MANTOVA – Il vescovo Marco Busca ha dato rassicurazioni ai fedeli che la chiesa di Santa Teresa del Carmelo in via Mazzini rimarrà aperta al culto, ma la cosa non rassicura comunque i numerosi gruppi di preghiera e gli altrettanto numerosi fedeli che chiedono con una sottoscrizione il mantenimento in loco del presidio dell’ordine Carmelitano.
In queste ore sono svariate le centinaia di firme che sono state raccolte per sollecitare l’Ordine provinciale con sede a Verona al fine di garantire la continuità della permanenza degli ultimi tre frati rimasti in Santa Teresa.
La corsa al registro delle firme non ha sosta da alcuni giorni, I fedeli non si fermano per avanzare l’istanza al punto che si è registrata anche ieri una vera ressa per apporre la propria sottoscrizione nel registro depositato in sagrestia con la chiesa ancora aperta dalla mattina alla sera.
Gruppi di laici e di preghiera si avvicendano come già nei giorni scorsi per testimoniare in forze l’affezione di molta “Mantova-bene” (ma profondamente radicata nei valori cattolici) per questa istituzione resa punto di riferimento proprio dai carmelitani scalzi, ormai ridottisi nel numero e soprattutto avanzati in età.
Come detto, gli ultimi tre frati carmelitani rimasti sono stati richiamati nella sede provinciale del loro Ordine, stanziato a Verona, Per l’Ordine è un problema di età e di numeri. Per i fedeli del centro cittadino e per i gruppi di preghiera è invece una questione di altro “ordine”, che afferisce a una lunga affezione verso questa confraternita ormai di lunga e consolidata tradizione nel cuore della città.
La raccolta firme proseguirà anche nei prossimi giorni prima di partire per la Diocesi.

































