MANTOVA “La diffusione della cimice asiatica è tornata a rappresentare una minaccia seria per l’agricoltura lombarda, in particolare per la pericoltura, ma con rischi sempre più concreti che possa attaccare anche tipologie di colture”.
Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paola Bulbarelli, al termine dell’audizione odierna in Commissione Agricoltura, montagna e foreste, dedicata al tema della cimice asiatica e alle misure di contenimento e prevenzione dei danni alle colture lombarde.
“La cimice asiatica – ha spiegato Bulbarelli – ha già provocato negli ultimi anni perdite significative per i produttori, soprattutto nel comparto frutticolo. Purtroppo, i risultati ottenuti con l’introduzione della cosiddetta vespa samurai non sono stati finora sufficienti a ridurre in modo strutturale la presenza dell’insetto. È necessario potenziare i sistemi di monitoraggio, le reti di cattura e le sperimentazioni di nuovi metodi di difesa biologica e meccanica”.
Nel corso dell’audizione i rappresentanti di Coldiretti Lombardia, Confagricoltura Lombardia e Copagri Lombardia hanno evidenziato la necessità di accelerare l’erogazione dei fondi nazionali e regionali destinati agli indennizzi per i produttori danneggiati; valutare, in accordo con il Ministero della Salute, la possibilità di introdurre in via temporanea alcuni prodotti fitosanitari oggi non più disponibili.
I referenti della Direzione Generale Agricoltura ed Ersaf Lombardia hanno preannunciato l’apertura tra dicembre 2025 e gennaio 2026 un nuovo bando regionale per l’acquisto di reti anti-insetto, esteso a tutto il territorio lombardo.
“Dobbiamo sostenere concretamente le aziende agricole lombarde, molte delle quali rischiano perdite economiche gravi – ha aggiunto Bulbarelli –. Se un frutto colpito dalla cimice non è più commerciabile come prodotto fresco e non può neanche essere destinato alla trasformazione, il danno per l’impresa è doppio. Tutelare le nostre filiere significa difendere un patrimonio economico, ambientale e identitario della Lombardia”.
“La Regione, che fa già parte del Comitato Fitosanitario nazionale e che siede nel Tavolo tecnico sulla cimice asiatica continuerà a sollecitare il Governo affinché le indennizzi arrivino in tempi rapidi, e a promuovere tutte le iniziative utili a proteggere le nostre produzioni e i nostri territori da questa invasione ormai iniziata nel 2004”, ha concluso il consigliere Bulbarelli.































