Nella mattinata del 10 febbraio 2026, durante un posto di controllo in P.le Don Leoni, una pattuglia della Polizia Locale di Mantova fermava un’autovettura per un controllo di routine.
Alla richiesta di esibire la patente di guida, il conducente – solo a bordo del veicolo – dichiarava di non averla con sé e forniva agli agenti le proprie generalità. Gli operatori, insospettiti da alcune incongruenze riscontrate tra l’uomo fermato e la fotografia presente nella banca dati, approfondivano immediatamente gli accertamenti, con il supporto della Centrale Operativa.
Dalle verifiche emergeva che il soggetto aveva dichiarato le generalità del fratello, con il quale presentava una marcata somiglianza. Ulteriori controlli consentivano di accertare che il reale conducente risultava temporaneamente inidoneo alla guida.
Una seconda pattuglia si recava a casa dell’uomo che la persona fermata dichiarava di essere, trovando il fratello, di due anni più grande, inconsapevole di tutto. L’uomo, messo alle strette, ammetteva di aver fornito false generalità e dichiarava la propria vera identità.
Per tali motivi, il 60enne, residente in provincia di Mantova, veniva deferito all’Autorità Giudiziaria per sostituzione di persona e nei suoi confronti venivano contestate le previste violazioni al Codice della Strada.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e l’eventuale responsabilità penale dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza




























