Home Cronaca Indagini sulle truffe carburante, emergono file pedopornografici: 50enne a giudizio

Indagini sulle truffe carburante, emergono file pedopornografici: 50enne a giudizio

Mantova Era finito una prima volta nei guai a seguito di un’indagine circa un articolato sistema di truffe informatiche, basato nello specifico sulla clonazione di carte carburante, perpetrato ai danni di ignare aziende del nord Italia. Ma sulla scorta di successivi sviluppi investigativi le accuse mosse nei suoi confronti si erano quindi ulteriormente allargate e aggravate. A finire ora sul banco degli imputati, per tale seconda precipua circostanza, un cinquantenne cittadino indiano residente nel Basso Mantovano.
L’accusa in questo caso di specie è quella di pornografia minorile nonché di detenzione e cessione di materiale pedopornografico. I fatti a lui ascritti risalirebbero segnatamente al 2023 quando, dopo essere finito in un’inchiesta ad ampio raggio della procura distrettuale di Brescia, per paventate frodi legate a rifornimenti di carburante mai effettuati e a pagamenti dirottati su conti correnti riconducibili a una rete di presunti truffatori, all’uomo erano stati altresì rinvenuti sul proprio cellulare diversi file di natura pedopornografica, tutti raffiguranti bambine minori di 14 anni.
Nel dettaglio 17 video di cui uno risultato poi inviato dal suo dispositivo elettronico ad altra utenza telefonica tramite Whatsapp e 22 immagini detenute nella memoria interna dello smartphone. A fronte di tali elementi era quindi scattata una seconda indagine, stavolta a lui solo afferente, sempre per reati di competenza distrettuale e infine ora approdata in tribunale a Mantova con la prima udienza dibattimentale, ieri, innanzi al giudice di via Poma Edoardo Zantedeschi.