Home Cronaca La ristorazione cittadina piange il re della pizza titolare de “La botte”

La ristorazione cittadina piange il re della pizza titolare de “La botte”

MANTOVA Quando si parla di “botte” viene spontaneo per associazione dire “botte piena”. Ma è quanto si è sempre verificato nella pizzeria “La botte” di via Conciliazione, dove la qualità del servizio e dei prodotti serviti ne avevano fatto un punto tale di eccellenza che trovare un posto a sedere è sempre stata un’impresa. E il merito era suo, di Lucio Arpino, nativo di Minori in provincia di Salerno, ma naturalizzato mantovano sin dal 1987 assieme alla moglie Trofimena Di Lieto e alle figlie Alessia e Giorgia. Per una larga parte di mantovani, Arpino era non un bravo pizzaiolo, ma “il re della pizza”. E il sold out regolarmente registrato nel suo locale lo documentava ampiamente.
Da mercoledì Arpino non c’è più, se non nei cuori dei suoi familiari, dei suoi molti amici e della sua affezionata clientela. Si è spento all’ospedale a 65 anni dopo una malattia che lo aveva costretto a cedere il comando dell’attività, prima alla moglie, poi al genero, mantenendo comunque fermo, anche durante i mesi della malattia, il controllo della qualità che fa della “Botte” quell’indiscussa punta d’eccellenza.
In queste ore sono state numerosissime le persone che hanno fatto visita a Lucio nella casa funeraria Maffioli, nella quale oggi si terrà alle ore 9 la benedizione della salma.
Ma se tanto Arpino ha lasciato alla nostra città, e tanta passione vi ha profuso, il suo cuore è rimasto nella sua natia Minori, dove domani si terrà il trasporto per il rito funebre nella chiesa di Santa Trofimena.