Mantova «Voglio ringraziare le tante realtà imprenditoriali, che pur in anni di grandi difficoltà, tra pandemia, guerre e aumento dei costi energetici, sono riuscite a reggere e in diversi casi a crescere. Continueremo anche nei prossimi anni, con Andrea Murari sindaco, a fare squadra con imprese e parti sociali perché dal lavoro e dalla sua qualità dipende tanto del benessere della città». Così Mattia Palazzi legge i dati Istat inerenti all’occupabilità dei virgiliani, e che pongono Mantova tra i capoluoghi italiani in testa per opportunità di lavoro.
I dati dal 2019 al 2024 (con il fermo del nel 2020, che a causa del covid non sono stati rilevati, mentre quelli relativi al 2025 usciranno a marzo) il valore stimato degli occupati residenti nel comune segnano un +8,23%. L’altro dato molto incoraggiante è che crescono in egual misura gli occupati (+8,4%) e le occupate (+8%).
Nello stesso quinquennio la crescita media degli occupati della Lombardia è stata del 5,4%, a fronte di quella nazionale che è del 5%.
La città di Mantova, insomma, è cresciuta in termini di occupati ben di più della media regionale e nazionale. L’ufficio statistica ha poi confrontato il biennio 2022-2024 comparando il nostro Comune con altri undici comuni capoluoghi del nord Italia; dal che si evince che Mantova è la città cresciuta di più in termini di occupati, nella misura del +5,9%.
«Questi dati non sono il frutto del caso – commenta Palazzi –, ma del lavoro di squadra tra imprese e amministrazione in ragione degli straordinari investimenti pubblici e privati fatti in questi anni con le nuove imprese insediate a Valdaro, che ancóra assumeranno centinaia di persone entro il 2028- 2029. Solo Kuene+Nagel Adidas già oggi ha assunto duecento persone in più, due anni prima del piano previsto, arrivando a occupare 700 persone».
I dati 2025 registreranno anche gli oltre 300 nuovi residenti under 36 che lavorano e che sono venuti a vivere in città grazie alle misure sulla casa e sugli affitti adottati dall’ente. «Lavoriamo per far crescere Mantova, per offrire nuove opportunità di studio e di lavoro ai nostri giovani, per garantire a tutti e tutte anche in futuro la quantità e qualità dei servizi di welfare che offre la nostra città» conclude Palazzi.




























