Home Cronaca Raggiunta quota 50.693: gli abitanti in forte crescita ma parlano tutti africano

Raggiunta quota 50.693: gli abitanti in forte crescita ma parlano tutti africano

MANTOVA Ha destato interesse l’annuncio del sindaco Mattia Palazzi in conferenza stampa due giorni fa, quando assieme al suo vice Giovanni Buvoli ha presentato in anteprima le linee del bilancio previsionale 2026: la città, ha detto, ha raggiunto la quota dei 50.693 residenti alla data del 25 novembre 2025. «Quando siamo arrivati nel 2015 – ha spiegato il sindaco – i residenti erano 48.588. Dunque, un incremento del 4.33% in dieci anni e dell’1% circa nel solo volgere di un anno», dato che al 31 dicembre scorso Mantova contava 50.159 residenti.
Ma è una escalation reale? Per il sindaco senz’altro sì. Dalla sua l’amministrazione ha vantato le manovre utili a favorire processi di inurbamento, come i bonus erogati a tutti i giovani under 36 che avessero deciso di stabilirsi nel capoluogo; bonus affitti per 140 beneficiarî, sui quali l’ente aveva posto un budget di 200 mila euro (150 euro al mese per tutti i nuovi arrivi a sostegno agli affitti sul libero mercato).
Non solo. La politica di rigenerazione spinta dal sindaco si è declinata anche sulle residenze a canone agevolato, comunque destinate a giovani singoli o coppie, grazie agli appartamenti messi a disposizione dal bando europeo Pinqua a Borgochiesanuova: la “qualità dell’abitare” ha infatti messo a disposizione le palazzine recuperate dal fallimento Unieco per una settantina di alloggi – di cui 11 a tutt’oggi ancóra da assegnare. Ma dato contabile è che di queste unità abitative, non poche sono state assegnate a giovani già residenti nel capoluogo – come dimostrato da un recente servizio della Voce di Mantova. Sicché, più che di inurbamento, sarebbe più proprio parlare di normalissime operazioni di trasloco.
Dunque, quei 500 nuovi cittadini in più da dove emergono? La convinzione, invero realistica, di alcuni esponenti di minoranza è che si tratti solo o prevalentemente di importi stranieri. I quali sempre cittadini sono a tutti gli effetti, ma in una città fortemente in flessione sul versante demografico. Lo dimostrano le ultime analisi condotte sulle rpesenze degli asili nido, dove già il 30% degli iscritti sono bimbi di nazionalità straniera, prevalentemente magrebina – sino al culmine statistico di taluni quartieri, come Lunetta, dove gli iscritti stranieri al locale asilo nido hanno ormai superato la soglia del 60%.