MANTOVA – Si sono svolte ieri nella sede del Parco del Mincio le prime conferenze di valutazione dei piani di gestione delle riserve naturali, strumenti che definiscono gli obiettivi, le strategie e le azioni di gestione necessarie a migliorare la qualità ambientale e a tutelare la biodiversità. Nell’ambito della procedura di valutazione ambientale (Vas), sono stati illustrati il piano di gestione della riserva naturale Valli del Mincio, integrato con le misure di conservazione della Zona speciale di conservazione (Zsc) “Ansa e Valli del Mincio” e Zona di protezione speciale (Zps) “Valli del Mincio” e il piano di gestione della riserva naturale Vallazza, integrato con le misure di conservazione della Zsc-Zps “Vallazza”.
«Si tratta di un percorso di grande complessità, avviato grazie al sostegno della Regione che ha finanziato l’iter per l’adozione dei piani delle Riserve, della cui elaborazione questo Consiglio di Gestione si è fatto carico», ha dichiarato il Presidente del Parco Maurizio Pellizzer. A oltre quarant’anni dalla legge regionale istitutiva dei parchi e delle riserve, i nuovi piani di gestione mettono a sistema l’evoluzione concettuale e normativa intervenuta in questo lasso di tempo, attraverso tre principali ordini di orientamento: l’integrazione delle riserve nel proprio contesto territoriale, l’integrazione delle politiche di conservazione con quelle di promozione, per garantire una gestione attiva del territorio anche attraverso il coinvolgimento delle comunità locali, la concertazione e cooperazione tra vari enti.
I lavori sono quindi proseguiti con le conferenze di valutazione dedicate al Piano di gestione della Riserva naturale Palude di Ostiglia, al Piano di gestione della Riserva naturale Complesso Morenico Castellaro Lagusello e al Piano di gestione della Riserva naturale Isola Boscone. L’iter proseguirà con l’esame delle osservazioni pervenute e con una seconda conferenza, conclusiva della procedura di valutazione ambientale. Seguiranno l’adozione dei piani da parte della Comunità del Parco, la pubblicazione dei piani stessi e il periodo per le eventuali osservazioni. Le proposte saranno quindi trasmesse alla giunta regionale per l’approvazione.

































