BAGNOLO – La giunta di Regione Lombardia ha approvato il “Programma 2025-2027 di interventi urgenti e prioritari per la difesa del suolo e la mitigazione dei rischi idrogeologici del territorio lombardo”, nell’ambito del Piano Lombardia, stanziando oltre 19 milioni di euro per 36 opere urgenti in 11 province. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza dei cittadini, la resilienza dei territori e la tutela del patrimonio ambientale, in risposta alle recenti ondate di maltempo. Tra gli interventi finanziati figura anche il consolidamento dell’argine maestro tra Correggio Micheli e Bagnolo San Vito, per un importo di 2,9 milioni di euro, che interessa il tratto del Mincio tra Formigosa e la foce del Po. «Si tratta di una segnalazione che avevamo trasmesso tempo fa alla Regione – spiega Gaetano La Montagna, dirigente dell’Ufficio di Mantova dell’Agenzia Interregionale per il Fiume Po – perché la situazione stava peggiorando a vista d’occhio». La Montagna ricorda che «negli ultimi due anni sono stati realizzati due interventi d’urgenza, uno nel 2024 e uno terminato prima dell’estate 2025, per sistemare le criticità più gravi. Con questo nuovo stanziamento potremo finalmente mettere in sicurezza in modo più definitivo le aree alla confluenza del Mincio con il Po». «Manteniamo alta l’attenzione sulla sicurezza idraulica e la difesa del suolo mantovano – dichiara Paola Bulbarelli, consigliere regionale di Fratelli d’Italia –: nel Comune di Bagnolo San Vito è stato finanziato un intervento di particolare rilevanza strategica per un importo di oltre 2,9 milioni di euro, che prevede lavori di manutenzione e messa in sicurezza del fiume Mincio, con il consolidamento delle sponde e degli argini nel tratto tra Formigosa e la foce del Po». Sulla stessa linea Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste: «Questo intervento conferma l’attenzione di Regione Lombardia verso un territorio, quello mantovano, che vive in stretta relazione con i suoi fiumi. La sicurezza degli argini del Mincio è essenziale non solo per la tutela ambientale, ma anche per garantire continuità e serenità alle tante imprese agricole che operano in quest’area. Interventi come questo dimostrano la concretezza della Regione nell’affrontare le emergenze e nel prendersi cura con serietà delle comunità locali e del loro futuro».





























