Bozzolo / Marcaria Scattano i controlli antimafia nel cantiere del raddoppio ferroviaro. L’accesso ispettivo, svolto ieri mattina, è stato disposto dal prefetto Roberto Bolognesi proseguendo nel solco delle attività di vigilanza e prevenzione amministrativa a tutela della legalità e della trasparenza nei lavori pubblici, con l’obiettivo di prevenire possibili infiltrazioni della criminalità organizzata su un’opera di primaria importanza per il territorio della provincia.
Le operazioni sono state condotte dal Gruppo interforze antimafia della provincia di Mantova, composto da rappresentanti di Direzione investigativa antimafia, delegata dal Prefetto del coordinamento operativo, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Ispettorato Territoriale del Lavoro e Ats – Val Padana. Complessivamente nelle operazioni sono stati impiegati 28 operatori.
L’attività di verifica, particolarmente elaborata in considerazione della mole dei lavori in atto e del personale impiegato, ha riguardato in particolare la regolarità delle imprese impegnate nel cantiere stesso e la titolarità dei contratti, la tracciabilità dei flussi finanziari correlati, le modalità di impiego della manodopera e il rispetto della normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Gli esiti dell’accesso verranno trasmessi alla Prefettura di Mantova per i successivi approfondimenti e le valutazioni, dopo alcune verifiche da parte dagli operatori che hanno svolto i controlli ieri mattina.
I lavori di raddoppio, finanziato nell’ambito del contratto di programma Rfi-Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è ricompreso nel novero delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari e, pertanto, sottoposto alle procedure per il monitoraggio antimafia. Per questo motivo, insieme a Rfi e alle Prefetture di Cremona e Lodi, a maggio 2024 è stato sottoscritto dalla Prefettura di Mantova uno specifico protocollo di legalità per condividere le procedure di monitoraggio.





























