MANTOVA – Boom di firme nel weekend ai gazebo della Lega per sostenere le forze dell’ordine e il decreto sicurezza varato pochi giorni fa dal Governo. “Io sto col poliziotto” è lo slogan della mobilitazione del Carroccio a supporto dei tutori dell’ordine pubblico, costantemente vittime di attacchi e violenze inaudite da parte di balordi il cui unico scopo è generare caos e disagi. «Quanto successo prima a Torino e l’altro giorno a Milano in concomitanza con l’apertura delle Olimpiadi è inconcepibile, così com’è assurdo l’immediato rilascio di coloro che avevano preso a martellate il poliziotto – ha evidenziato Antonio Carra, segretario provinciale della Lega -. Da Mantova a Castiglione delle Stiviere, passando per Acquanegra sul Chiese, Guidizzolo, Asola, Cavriana, Goito e Piubega davvero tanti sono stati i cittadini che hanno raggiunto i nostri gazebo. Un segnale che la dice lunga sul sentimento della gente perbene, stanca di chi tenta di minare la sicurezza e di un sistema giudiziario garantista oltremisura con chi si macchia di reati e solerte nel delegittimare il lavoro di poliziotti e carabinieri». Militanti e amministratori della Lega sono rimasti a disposizione dei cittadini per spiegare le misure contenute nel decreto sicurezza, che fra le altre cose prevedono sgomberi più veloci e sanzioni ai minori, pene più alte per chi picchia gli insegnanti e fino a 5 anni per chi scappa agli alt. Senza dimenticare la cosiddetta norma “anti-maranza”, con più sanzioni per chi gira armato, la stretta sull’accoglienza dei minori non accompagnati e lo stop ai ricongiungimenti familiari. E con l’approssimarsi della scadenza referendaria, la Lega annuncia nuovi banchetti in città e provincia per spiegare l’importanza di votare “Sì” alla riforma costituzionale sulla giustizia, per neutralizzare le correnti e slegare i gip dalla stessa famiglia del pm. «Oltre ai gazebo abbiamo in programma un paio di convegni con personalità importanti per ribadire l’importanza di riformare una magistratura che oltre a funzionare a giorni alterni entra continuamente nelle decisioni politiche spettanti ai governi e al Parlamento. Serve un Sì – ha rimarcato il consigliere regionale Alessandra Cappellari – per mettere finalmente fine ai conflitti d’interesse fra toghe e all’accavallamento dei poteri».
Matteo Vincenzi































