ROVERBELLA – Grande successo per l’evento che, nella Sala Polivalente di piazzale Olimpia a Malavicina, ha visto per protagonista Manuel Bortuzzo. “Tutta la mia vita in dodici millimetri”: questo il titolo della serata organizzata dal Comune di Roverbella e incentrata sulla storia del nuotatore paralimpico, raccontata in prima persona dallo stesso Bortuzzo.
I 12 millimetri sono la misura infinitesimale che ha salvato la vita dell’atleta triestino: era la notte tra il 2 e 3 febbraio 2019, quando Manuel, sfortunata vittima di uno scambio di persona, fu colpito alle gambe da un proiettile che, appunto per soli 12 millimetri, non gli colpì l’aorta addominale. Gli costò comunque una lesione midollare completa che lo portò all’amputazione delle gambe, sconvolgendogli l’esistenza.
A Malavicina, sollecitato dalle puntuali domande del giornalista Claudio Mazzocchi, Bortuzzo ha ripercorso la sua vicenda di dolore e tenacia, sofferenza e rinascita. Un’autentica lezione di coraggio e di vita che lo ha portato a riprendere l’attività agonistica (si sta preparando per partecipare alle Paralimpiadi) e che ha conquistato l’intera platea roverbellese.

































