Da oggi a sabato 7 febbraio tecnologia, innovazione, mostre zootecniche e rinnovabili guardano al futuro
VERONA Con 816 espositori (tutti i top brand presenti), 136 convegni e workshop, 11 padiglioni occupati per 52.000 metri quadrati, oltre a 6.000 metri quadrati di aree destinate alle più importanti mostre zootecniche a livello nazionale ed europeo e ai “Dynamic Show”, buyer e operatori del settore già accreditati da 28 Paesi, la 117ª edizione di Fieragricola, manifestazione internazionale di riferimento per l’agricoltura, dà appuntamento a Veronafiere da oggi a sabato 7 febbraio. Il format dell’evento si poggia su tre pilastri: trasversalità della manifestazione con tutti i principali settori dell’agricoltura rappresentati: meccanica, zootecnia, colture specializzate come vigneto, frutteto e oliveto, energie rinnovabili, servizi, multifunzionalità delle imprese agricole; alto tasso di innovazione come elemento di spinta per migliorare produttività, sostenibilità e competitività delle imprese agricole, celebrato anche dal claim della 117ª edizione di Fieragricola, «Full Innovation», e declinato nello specifico con un intero padiglione dedicato a Fieragricola Tech con focus dedicati ad agricoltura di precisione, digitalizzazione e robotica, smart irrigation, energie rinnovabili in agricoltura e biosolution.
A rappresentare il terzo pilastro è la formazione, strumento insostituibile per traghettare l’agricoltura verso le nuove tecnologie, la transizione digitale ed ecologica, l’avvento dell’Intelligenza Artificiale nella raccolta, gestione ed elaborazione dei dati.
Ampio il panorama di operatori del settore ai quali Fieragricola si rivolge. Non soltanto imprenditori agricoli e allevatori, ma anche agronomi, veterinari, alimentaristi, contoterzisti professionali, energy manager, forestali, periti agrari, agrotecnici, mangimisti, dealer. Sono attesi a Verona durante Fieragricola circa 2mila studenti degli istituti agrari da ogni parte d’Italia per la tappa finale della gara di selezione delle bovine da latte in collaborazione con l’Associazione italiana allevatori e Anafibj. «L’agricoltura italiana, grazie a una marcata biodiversità, filiere efficienti, una elevata specializzazione e una capacità di diversificazione produttiva che ne conferma la duttilità può vantare il più alto valore aggiunto a livello europeo – dichiara il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. Fieragricola, con i suoi 128 anni di storia, vuole continuare ad accompagnare la crescita del comparto primario, favorire l’innovazione e sostenere redditività e competitività delle imprese agricole, rispondendo alle sfide del settore, chiamato ad incrementare la produttività, la sicurezza alimentare, ad affrontare i cambiamenti climatici e a consolidare i primati europei in termini di internazionalizzazione e capacità di penetrazione nei mercati ».
Fieragricola rappresenta un vetrina per innovazione, nuove tecnologie, progetti di sviluppo e di rafforzamento delle catene di approvvigionamento, soluzioni per contrastare un clima che cambia e per rispondere alle nuove sfide dell’agricoltura rigenerativa, ma anche per promuovere la multifunzionalità in agricoltura (agriturismo, enoturismo, prima trasformazione, vendita diretta, produzione di energia da fonti rinnovabili agricole), fino ai servizi e alla nuova frontiera dei crediti di carbonio.
«Investire in ricerca, innovazione e formazione rappresenta la strada per costruire un’agricoltura più competitiva e resiliente in Italia e nel Continente europeo –dichiara il direttore generale di Veronafiere, Adolfo Rebughini –, con l’Ue sempre più chiamata nel prossimo decennio, secondo la visione della Commissione al 2035, a mantenere la propria autosufficienza agroalimentare e con l’agricoltura sempre più proiettata verso modelli agricoli resilienti, sistemi di produzione più sostenibili e performanti. L’agricoltura dovrà essere, inoltre, uno strumento per contribuire a rafforzare le aree rurali nel suo complesso».
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