VIADANA – «Ho cambiato la caldaia, ma la bolletta del gas è uguale». È una frase che sento spesso. Ed è anche una delle più frustranti: fai una spesa importante, ti aspetti un salto di efficienza…e invece i numeri non si muovono. A quel punto parte il pensiero automatico: “Allora non serve a niente”, oppure “Mi stanno fregando ”. La verità, quasi sempre, è più semplice: una caldaia moderna rende davvero solo se l’impianto è regolato bene. E, in parallelo, se il contratto gas è adatto a come consumi. Senza queste due cose, il risparmio resta teorico.
Il mito: “Serve cambiare caldaia”
Cambiare caldaia può essere giusto (se la precedente era vecchia e inefficiente), ma non è una bacchetta magica. Se l’impianto è rimasto impostato “come una volta”, la caldaia nuova finisce per lavorare male: scalda lo stesso, ma consuma più del necessario.
La realtà: regolazione, distribuzione del calore, dispersioni
Ci sono tre parole che fanno la differenza più della marca della caldaia: curva climatica, termostati, bilanciamento. E poi c’è l’isolamento, perché la caldaia può fare tanto, ma non può tappare gli spifferi.
Curva climatica: la grande dimenticata
La curva climatica è il “pilota automatico” del riscaldamento: fa variare la temperatura dell’acqua nei termosifoni (o nel pavimento) in base alla temperatura esterna. Tradotto: quando fuori non fa così freddo, la caldaia non deve sparare acqua bollente. Se la curva è spenta o impostata male, succede una cosa tipica: casa che alterna caldo e freddo, e caldaia che rincorre. Rincorrere = consumare.
Termostati e orari: gli sbalzi costano
Molti usano il riscaldamento “a colpi”: poche ore molto caldo, poi spento. Sembra un risparmio, ma spesso è l’opposto, perché la casa si raffredda e poi va riportata su di colpo. Il segnale è facile da riconoscere: la caldaia si accende e si spegne spesso, oppure per scaldare devi alzare continuamente la temperatura. Non è comfort: è energia sprecata.
Bilanciamento: stanze bollenti e stanze fredde
Se una stanza è sempre calda e un’altra resta fredda, non è sfortuna: è impianto sbilanciato. E quando l’impianto è sbilanciato, di solito si alza la temperatura generale “per far arrivare caldo dappertutto”. Risultato: in alcune stanze si soffoca, in altre si migliora appena, e la bolletta sale. Un bilanciamento fatto bene porta a una cosa semplice: calore uniforme con meno gas.
Isolamento: anche i piccoli dettagli contano
Serramenti che spifferano, cassonetti delle tapparelle, portoncini, muri freddi in punti critici: a volte non servono lavori enormi, ma interventi mirati. Perché se la casa disperde, la caldaia deve compensare. E compensare significa consumare.
Ok, ma allora perché ha senso anche cambiare operatore?
Perché il risparmio ha due leve: quanto gas consumi e quanto lo paghi. Se sistemi l’impianto ma resti su un contratto caro (quote fisse alte, condizioni non competitive, prezzo non adatto al tuo profilo), stai lasciando soldi sul tavolo. Se invece cambi offerta “a tentativi” ma l’impianto è fuori taratura, risparmi poco o nulla. Il percorso giusto è doppio: prima metti ordine nel funzionamento, poi scegli l’offerta giusta.
Tre mosse semplici (questa settimana)
1. Guarda come lavora la caldaia: se fa tanti cicli brevi (accende/spegne spesso), è un campanello d’allarme.
2. Controlla la temperatura di mandata: spesso è più alta del necessario. Meglio una casa stabile che “on/off ”.
3. Prendi l’ultima bolletta gas e verifica: quanto paghi di quota fissa? e quanto paghi davvero il gas? Sono due numeri che cambiano molto il totale.
La conclusione di Andrea Visioli «La caldaia nuova è un ottimo punto di partenza, ma il risparmio vero arriva quando l’impianto è regolato bene e quando il contratto è scelto sul tuo modo di consumare. Prima si mette ordine, poi si cambia offerta con criterio: così il risultato si vede davvero in bolletta». Per domande e verifiche: porta una bolletta. In pochi minuti si capisce se il problema è nei settaggi, nella distribuzione del calore o nel contratto…e se conviene cambiare operatore con un’offerta più adatta.
ANDREA VISIOLI è amministratore delegato di Gruppo Visioli (luce, gas, fibra e fotovoltaico), membro del Consiglio Direttivo di ARTE (Associazione Reseller e Trader dell’Energia) e presidente della CER “Visioli Energia Solidale”
Gruppo Visioli Tel: 0375 833 700
RUBRICA SETTIMANALE CON USCITA TUTTI I VENERDI’ A CURA DEL DOTTOR ANDREA VISIOLI DAL TITOLO: “CASA&BOLLETTE” SECONDA PUNTATA: GAS
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