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Atletica leggera – Provaci ancora… Fede Biancoli: “Punto al podio, è alla portata”

MANTOVA Presentarsi da campione in carica ad un appuntamento sportivo è qualcosa che spesso genera tensione negli atleti. Federico Biancoli sembra non patirla troppo e, anzi, vive bene l’attesa che lo separa dai prossimi Campionati Italiani Assoluti di salto con l’asta, in programma questo weekend a Caorle. Forse perchè Federico ha grande fiducia nei propri mezzi e vuole continuare un percorso avviato ormai 15 anni fa, come lui stesso racconta: «Ho iniziato a saltare con l’asta a 14 anni. Ai tempi frequentavo l’Atletica Rigoletto e mi stavo in realtà dedicando a tutte le specialità che si fanno quando si comincia con l’atletica leggera, come salto in lungo o getto del peso. Poi è capitato che la società e, in particolare, Nicola Bonfà, mi ha chiesto di coprire una gara di salto con l’asta e da lì non ho più smesso. Come dico spesso, non ho scelto io l’asta, ma è l’asta che ha scelto me». A 18 anni Federico è passato all’Atletica Riccardi Milano, con la quale ha gareggiato nell’ultimo decennio. «Sono stati anni di alti e bassi, come sa bene ogni sportivo – racconta -. Fortunatamente ho avuto attorno persone fidate come il presidente Sergio Tammaro, con il quale ho un rapporto di amicizia prima ancora che professionale tra presidente e atleta. La società mi ha sempre sostenuto, specialmente nei momenti difficili. Ricordo che tra il 2018 e il 2022 ho avuto una lunga serie di infortuni che mi hanno precluso di potermi allenare al meglio e di saltare come avrei voluto. Non mi hanno mai messo in dubbio ma, anzi, mi hanno dato il tempo e le risorse per potermi riprendere e tornare a competere al meglio delle mie capacità. Gliene sono grato». Le parole di Federico trovano conferma nei risultati ottenuti lo scorso anno, fra tutti il successo agli Assoluti a La Spezia, che lui ricorda così: «È stata la prima annata in cui mi sono sentito davvero bene a livello atletico. Il caso ha voluto che nella stessa settimana avessi la discussione di tesi per la laurea magistrale in Bioingegneria e la gara per i Campionati Italiani. Non ero quindi concentrato al massimo, ma i pianeti si sono allineati. Per chiarire – prosegue Federico – non ero il favorito, anche se molti dei miei colleghi erano in una fase calante della stagione. Sono stato bravo e fortunato a centrare la misura giusta [5,15 m, n.d.r.] al momento giusto. Credo che quest’anno sarà più complicato». Federico viene infatti dal suo record personale di 5,35, saltato quest’inverno a Padova, ma in gara ci saranno atleti che hanno saltato anche 5,60. Federico non si scoraggia: «Posso saltare di più del mio personale. Già quest’estate pensavo di migliorarlo, ma un’infiammazione al tendine mi ha fermato per un mese. Ora sto molto meglio. Resta da sistemare qualche dettaglio tecnico, ma credo di potermi riconfermare: a Caorle punto al podio, è alla mia portata». Cosa si aspetta Federico dal futuro? «Ferie e riposo – scherza lui – poi a settembre ci sarà una piccola sessione di gare outdoor prima della ripresa della preparazione e del ciclo di allenamenti. Ora però penso alla gara di domenica. Tante persone credono in me e voglio ringraziarle con una bella prestazione: in primis i miei genitori, che mi hanno sostenuto economicamente e moralmente, la mia ragazza e tutti gli allenatori e i compagni che frequentano il campo».