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Calcio a 5 Serie A – Saviatesta sfida L84. Rondelli: “Quasi proibitiva. Ma ci serve una svolta”

MANTOVA Per il Saviatesta la partita dell’atteso riscatto contro la Came Treviso si è trasformata nell’ennesimo buco nell’acqua. Al Palasguaitzer i virgiliani non sono riusciti ad invertire il trend negativo e sono incappati nella sesta sconfitta di fila. Il dg Cristiano Rondelli commenta il risultato con amarezza: «Come pronosticato, si sono viste le scorie delle uscite precedenti. Siamo arrivati scarichi mentalmente in una partita che non dovevamo sbagliare. Se avessimo vinto col Napoli, forse oggi staremmo raccontando un’altra storia. Invece abbiamo perso a Pomezia e con la Came abbiamo dovuto fare a meno di Cabeça, imprescindibile per noi nel suo ruolo di pivot. Ho visto una squadra in ombra, con poca brillantezza da parte di tutti». I biancorossi hanno ancora pagato caro la scelta del portiere di movimento: «Nelle condizioni in cui eravamo forse avremmo dovuto accontentarci di un punto – osserva Rondelli -. Purtroppo il power play è un’arma a doppio taglio e va fatta quando sei in forma. Loro alla prima occasione utile hanno colpito, chiudendosi poi bene con un Antoniazzi super». Stasera (ore 20.30) i virgiliani fanno visita alla L84 Torino, attualmente seconda in classifica: «Si tratta di un’altra di quelle partite che giudico quasi impossibile – commenta il dg -. Loro sono una corazzata costruita per poter vincere il titolo. Sulla famosa tabella di marcia, non è una di quelle sfide da vincere, come lo erano invece quelle con Pomezia e Came. In aggiunta, andiamo là nel nostro momento peggiore. Detto questo, ci proveremo e cercheremo di rubare punti. Sarà una serata complicata ma abbiamo bisogno di una svolta a tutti i costi. Chissà che non arrivi quando meno la si aspetta». La formazione sarà al completo, salvo i soliti acciacchi: «Tutti sono abili e arruolati, pur con qualche scoria. In un altro contesto, i giocatori sarebbero scesi in campo anche su una gamba sola. Visto l’umore, anche il più piccolo dei dolori sembra invece un macigno. Sappiamo poi che la coperta è corta – prosegue Rondelli -. Non so cosa attendermi dal mercato, sia perché la disponibilità economica è limitata, sia perché ci sono pochi giocatori disponibili. Avremmo bisogno di un portiere, un centrale di difesa e un laterale ma ho le mani abbastanza legate». Bisogna però arrivare il meglio possibile alla sosta, conclude il dg: «Sono necessari 6 punti, magari in casa contro Active e Capurso, altrimenti per noi il destino potrebbe essere già scritto. Meglio se saranno di più: già stasera speriamo che la fortuna possa finalmente tornare dalla nostra parte».