Mantova Il Saviatesta incassa la quarta sconfitta consecutiva e lo fa nel modo più beffardo: dopo un primo tempo comandato, nel quale avrebbe potuto chiudere la partita senza appello, la squadra di Milella spreca l’impossibile, colpisce tre pali, si vede salvare sulla linea due conclusioni a botta sicura e finisce schiacciata da una ripresa in cui tutto gira storto. Il 4-5 con cui il Napoli ribalta i biancorossi è la fotografia di una gara stregata, in cui il Mantova ha prodotto gioco, energia e occasioni, ma senza la freddezza necessaria per trasformare la superiorità in vittoria. E dire che l’avvio era stato perfetto: al 3’ Donadoni inventa sulla sinistra e serve a Taurisano un pallone solo da appoggiare in rete. L’onda biancorossa prosegue e al 10’ lo schema da fallo laterale libera ancora Donadoni, che infila Bellobuono sotto l’incrocio per il 2-0. Misael ha la palla del tris ma la spreca, poi Cabeca da terra sfiora il gol dell’allungo. Il Mantova continua a martellare: al 13’ Bortoletto salva sulla linea, al 17’ il palo respinge il tiro libero di Misael che avrebbe potuto chiudere la gara. Il Napoli resta aggrappato al match e al 18’ Bolo trova un sinistro violento per il 2-1. Un minuto più tardi Borruto firma un gol irreale da posizione impossibile per il 2-2. I biancorossi reagiscono subito: girata secca di Cabeça per il nuovo vantaggio, seguita dal 4-2 di Mascherona, che trasforma il tiro libero dopo il fallo di Salas su Wilde.
Nella ripresa arriva la svolta negativa. Al 25’ Leleco sciupa il 5-2 davanti al portiere e, come spesso accade, arriva la punizione: contropiede e Borruto fa 4-3. Poco dopo Leleco coglie un altro palo, imitato da Misael che centra il terzo legno mantovano della serata. Nel momento più delicato, Donadoni rimedia la seconda ammonizione e lascia il Saviatesta in inferiorità: il Napoli sfrutta l’uomo in più e Bolo pareggia con un sinistro all’angolino. Casassa tiene in piedi la squadra parando il tiro libero del possibile sorpasso, ma al 33’ nulla può sulla ribattuta ravvicinata di Guilhermão dopo un’altra parata su Borruto. Il forcing finale con il portiere di movimento non riporta in equilibrio una gara che il Mantova aveva avuto in mano per lunghi tratti ma senza mai riuscire a chiuderla. La sfortuna ha pesato, gli errori sotto porta ancora di più.





























