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Calcio Serie B – Botturi: “Mantova, ottimi segnali di crescita. Cerchiamo un difensore, non un attaccante”

Zan Majer
Zan Majer

MANTOVA Mancano tre settimane all’inizio del campionato e quattro alla chiusura del mercato. Il direttore tecnico del Mantova Christian Botturi coglie l’occasione per fare il punto della situazione, sull’uno e sull’altro fronte. Lo fa il giorno dopo la sconfitta dei biancorossi contro il Cesena, nel Memorial Cappelletti, in una partita che ha comunque mostrato tanti lati positivi.
«La partita col Cesena ha evidenziato una crescita da parte nostra – osserva Botturi – . Certo, quando si perde non fa piacere. Ma è calcio d’agosto e bisogna soffermarsi altri aspetti: l’inserimento dei nuovi giocatori, gli esperimenti di mister Possanzini, la condizione fisica della squadra. Ecco, sotto questi frangenti c’è di che essere soddisfatti. Tutti i ragazzi si stanno applicando al meglio. Hanno già raggiunto un buon livello di interpretazione del ruolo e dei principi del gioco del mister». Purtroppo non rimangono molte occasioni per provare: «È per questo – fa sapere il dt – che la società ha organizzato due amichevoli questa settimana (contro Carpenedolo e Lumezzane, ndr). Vogliamo aumentare il minutaggio generale. E speriamo di vedere all’opera Artioli e Wieser che, a causa di lievi acciacchi, sono quelli che finora hanno giocato di meno».
Più che per questioni di campo, però, Botturi è l’interlocutore ideale per fare il punto sul mercato. Partendo da Fellipe Jack, il 19enne difensore del Como promesso al Mantova e mai giunto in riva al Mincio: «Il ragazzo è ancora lì. Si sta allenando col Como (con cui sta trattando il rinnovo del contratto, ndr) e noi lo aspettiamo. Certo, non possiamo farlo in eterno ed è per questo che nel frattempo ci guardiamo intorno. Cerchiamo un profilo giovane, un difensore centrale. Possibilmente mancino, così da costituire un’alternativa a Bani, della cui crescita, voglio sottolinearlo, siamo molto contenti. Per quanto riguarda l’attacco, leggo tanti nomi accostati al Mantova. La verità è che il nostro reparto avanzato ha già una sua identità chiara, e giocatori in grado di ricoprire più ruoli. Non scordiamoci che, oltre a Mancuso e Mensah, anche Caprini può giocare da punta centrale. Insomma: l’attaccante non è al momento una priorità». Capitolo uscite: «Con Redolfi se n’è andato un altro giocatore che ha segnato la crescita e i successi del Mantova. Ciò riflette il mutamento del club, che inevitabilmente deve rinnovarsi di anno in anno. Non mi esprimo su Panizzi, se non dicendo che continuiamo a cercare una collocazione che gli possa andar bene».
E poi, a proposito di pilastri degli ultimi due anni, c’è capitan Burrai. Il terreno è scivoloso e Botturi vuole essere franco: «Con lui siamo stati chiarissimi: gli ho parlato io, gli ha parlato Possanzini e gli ha parlato anche il presidente Piccoli. Lo abbiamo informato che quest’anno avrebbe trovato meno spazio, lasciandogli la possibilità di decidere se restare o meno. Giustamente ci ha chiesto tempo, e glielo abbiamo concesso. Dal 5 giugno mi chiama tutti i giorni il direttore delle Dolomiti Bellunesi, interessato al giocatore. Vorrebbe sapere cosa ha deciso di fare. Ma io non so dargli risposte, perchè la risposta spetta solo a Salvatore. Credo che di tempo ne sia passato a sufficienza. Ora tocca a Salvatore esprimersi, con la massima libertà. Se vorrà andare, capiremo la situazione e lo ringrazieremo. Se deciderà di restare, saremo contenti di poter contare ancora su di lui, sia pur in un modo diverso rispetto agli ultimi due anni. Nessuno di noi vuole mandarlo via, volevamo solo essere chiari con lui e lo siamo stati. Una sola cosa gli chiediamo: di esprimersi questa settimana. Oltre non si può andare, per il bene di tutti. Perchè poi, quando il frutto è troppo maturo, finisce che non è più buono».