Home Sport Calcio Serie B – Il Mantova e quelle false partenze: un vizio...

Calcio Serie B – Il Mantova e quelle false partenze: un vizio che sta costando troppi punti

MANTOVA Nebbia fitta su viale Te. Un po’ come quella che il Mantova ha inaspettatamente trovato a Catanzaro nel primo tempo. Visibilità ridottissima e idee altrettanto… annebbiate per i biancorossi, che sono incappati nei soliti errori marchiani in difesa. La partita si è messa in salita, con il Mantova sotto già dopo 5 minuti e incapace di raddrizzarla. Risultato: seconda sconfitta consecutiva. Un film già visto. La rivoluzione operata dal presidente Piccoli non sta dando i risultati sperati. Da ottobre sono cambiati il direttore sportivo, l’allenatore e metà squadra, ma il Mantova galleggia sempre nei bassifondi della classifica. E meno male che Spezia e Bari ieri hanno perso entrambe (rispettivamente contro Frosinone e Sudtirol), rimanendo quindi alle spalle dell’Acm in zona retrocessione. Il Mantova si conferma nei play out, ma è una magra consolazione. Un mal comune che non porta gaudio, bensì preoccupazione.
Tra i tanti limiti che Modesto era riuscito a coprire nelle prime partite e che sono riemersi nelle ultime, c’è quello dei gol presi a freddo. Lo ha sottolineato anche il difensore Meroni nel post-gara di Catanzaro: «I gol subiti a freddo – ha detto – sono un aspetto su cui dobbiamo lavorare. Dettagli da non prendere sottogamba». In effetti, riavvolgendo il nastro del campionato, scopriamo che si tratta di un limite cronico. Il primo caso già alla terza giornata con l’Entella (gol preso al 7’). Poi ancora: alla quarta col Modena (1’), alla quinta col Frosinone (8’ e 16’), alla sesta con la Juve Stabia (5’ e 20’), alla 13esima con lo Spezia (4’), all’ultima di andata col Palermo (8’), nelle ultime due gare con Reggiana (9’) e Catanzaro (5’). Potremmo aggiungerci anche la rete subìta recentemente al Martelli contro il Bari, dopo 9 minuti, annullata per un presunto fallo (in realtà molto dubbio) su Bardi. Tralasciando quest’ultimo caso, nelle altre 8 gare in cui si è trovato sotto a freddo, il Mantova è riuscito a recuperare solo due volte: contro lo Spezia, ribaltando lo svantaggio e vincendo 4-1; e col Palermo, trovando nel finale l’1-1. Niente da fare nelle restanti 6 gare, tutte perse.
È chiaro che di questo passo non si va lontano. Preoccupa anche l’involuzione nell’approccio alla gara. Nelle prime partite con Modesto alla guida, il Mantova si era contraddistinto per un atteggiamento vivace e aggressivo fin dai primi minuti. Così non è stato nè a Reggio Emilia nè a Catanzaro, dove le cose migliori si sono viste nel finale, quando però l’Acm doveva necessariamente spingere per recuperare. Insomma, urge un cambio di rotta. Magari contando sul “fattore Martelli”, visto che le prossime due sfide saranno in casa, contro Sampdoria e Carrarese. Occasioni da sfruttare. Prima che sia troppo tardi.