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Calcio Serie B – Mantova, Goncalves si presenta: “Ho visto la Te e ho detto subito sì”

MANTOVA Motivazioni a mille e una voglia matta di lasciare il segno nella sua nuova avventura italiana. Il nuovo esterno sinistro del Mantova Tiago Goncalves, portoghese classe 2000, si presenta così alla stampa virgiliana. Parla a ruota libera e cuore aperto, si capisce che non vede l’ora di mettersi alla prova per dimostrare le sue qualità e aiutare i biancorossi a centrare la salvezza. È approdato in Italia nel 2019, acquistato dal Genoa. Poi le stagioni in Serie C con Messina, Novara e Pontedera; il ritorno in Portogallo e le esperienze in Romania (Hermannstadt) e Ungheria (Ujpest).
«Ritornare in Italia era un mio sogno – spiega – . Così, quando il Mantova mi ha cercato, non ci ho pensato due volte a dire di sì. Mantova è una grande piazza, è la sfida che voglio sfruttare al massimo. Le parole del direttore mi hanno convinto e motivato. Sono molto felice di essere qui». Dunque, Tiago è innamorato dell’Italia: «Qui si respira calcio – spiega – . C’è proprio la cultura del calcio. Però ho imparato molto anche dalle altre esperienze all’estero. In Romania ho trovato stadi belli pieni, lì sono cresciuto in maniera gigantesca sotto tutti gli aspetti. In Ungheria è stata più difficile, però anche lì penso di essere cresciuto in personalità».
Più lo stadio è pieno, più Goncalves si esalta. «È stata un’altra delle motivazioni che mi ha spinto a scegliere Mantova – rivela – . Sono andato a vedere filmati e immagini del Martelli, ho ammirato una curva bella calda. Questo mi ha dato una carica incredibile e ha fatto cadere ogni incertezza. Ho detto: andiamo! Di solito, prima di scegliere una squadra, mi consulto con qualcuno che magari la conosce. Questa volta non ho voluto sentire nessuno perchè non avevo nessun dubbio».
Calcisticamente, Tiago si descrive così: «Mi piace “volare” sulla fascia. Spingere, attaccare, crossare. Certo anche la fase difensiva è importante, ma io sono per le sgroppate, il gioco aggressivo». Insomma, pane per i denti di Modesto: «È un bravo allenatore. Sul campo si lavora tanto, me ne sono accorto fin da questi primi allenamenti. La prima cosa che mi ha detto? Di stare sul pezzo. Che questa è una sfida importante. Che dobbiamo dare tutti il massimo per portare il Mantova più su possibile. Io fisicamente sono a posto, pronto a scendere in campo se il mister lo riterrà opportuno». Gli chiedono del suo modello di calciatore: «Per noi portoghesi non può essere che Cristiano Ronaldo. Se dovessi indicarvi un esterno, direi Leao. Ho avuto la possibilità di lavorare con lui in palestra, per me è un esempio». Come numero di maglia, Goncalves ha scelto il 15: «Mi ha sempre trasmesso qualcosa di positivo e la prima volta che l’ho avuto sulle spalle ho disputato una stagione clamorosa. Da allora, siccome sono scaramantico, non l’ho più mollato».
L’attualità preme. Sabato il Mantova è atteso dal difficilissimo match col Venezia. «Affrontiamo la squadra che gioca meglio di tutte – conclude il nuovo esterno biancorosso – . Però giochiamo in casa e quindi sarà dura anche per loro. Sono convinto che, se entriamo in campo con le motivazioni giuste, faremo una grande partita. Io sono pronto».