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Calcio Serie B – Trimboli si carica il Mantova sulle spalle: “Ci toglieremo belle soddisfazioni”

Simone Trimboli
Simone Trimboli

MANTOVA Simone Trimboli si appresta ad iniziare la sua terza stagione con il Mantova con un ruolo da protagonista. Da quando è arrivato in sponda al Mincio nell’estate del 2023, il centrocampista ha dimostrato una crescita esponenziale: prima in Lega Pro e poi in Serie B, dove non aveva mai giocato. Le qualità del ragazzo sono indiscusse e sotto gli occhi di tutti, per questo la società ha deciso di affidargli le chiavi del centrocampo e puntare fortemente su di lui in vista della prossima stagione. «Ringrazio il Mantova per la fiducia datami – dice Simone – . Sono contento di come sia finito il campionato per noi. Personalmente ho giocato tanto e mi sento di dire di aver disputato buone partite. Anche se non sono del tutto soddisfatto perché avrei voluto segnare più gol e fornire più assist. Ma alla fine la cosa più importante era salvarsi. Qualcuno può dire o pensare che avremmo potuto fare di più, o anche peggio, però dal canto nostro siamo sempre stati in linea con il nostro obiettivo. A 10 giornate dal termine della stagione eravamo scivolati in zona play out; so cosa vuol dire essere tifoso e soffrire, ma dico che noi non abbiamo mai mollato, lavorando duramente ogni giorno. Alla fine i nostri sforzi sono stati ripagati. Ad inizio anno siamo partiti bene, nonostante avessimo paura di faticare. Man mano che passavano le giornate però l’inesperienza ha iniziato a farsi sentire e non ci ha permesso di gestire bene alcuni momenti. Saremmo potuti essere più lucidi e fare scelte diverse. Ma il calo fisiologico è normale, soprattutto in un campionato equilibrato e difficile come la Serie B. Contro il Südtirol c’è stato il cambio di passo: la squadra si è ricompattata e ne è uscita insieme».
Dopo il portiere Marco Festa, Trimboli è stato il giocatore più impiegato da mister Davide Possanzini con 3.149 minuti disputati. Il classe 2002 è mancato solo con Cittadella e Reggiana causa squalifica. «Rammarichi non ne ho – afferma consapevole – perché ho sempre dato il massimo. Assieme ai miei compagni non ho mai smesso di credere nella salvezza. Nel periodo difficile abbiamo capito che non dovevamo guardare troppo avanti ma partita per partita. Anche per quest’anno l’obiettivo sarà sempre lo stesso. Puntiamo a salvarci il prima possibile, anche se in cuor mio spero di ambire a posizioni più tranquille o chissà, magari raggiungere i play off. Personalmente spero anche di segnare di più. Lo scorso anno ho realizzato due reti contro Frosinone (primo gol in B, ndr) e Sampdoria (sua ex squadra, ndr). Il secondo è stato più emotivo perché tifo Samp e perché sono cresciuto lì. Mi è dispiaciuto per loro, ma ero contento per noi. Credo che la sfortuna non esiste, se voglio segnare di più devo calciare di più verso la porta. Col mister scherzo sempre su questo. Quest’anno proverò a fare più gol anche per lui».
«Continuità? Il mio obiettivo era rimanere qui. Posso solo che ringraziare il mister. Mi ha cambiato la vita. Arrivavo da un periodo difficile alla Sampdoria in cui mi mancava la fiducia e volevo fare più esperienza. Sentivo il bisogno di crescere e acquisire la colpevolezza di poter fare il calciatore. Possanzini ci sprona a migliorare ogni giorno. Sono contento creda in me. A giugno avevo il timore potesse andare via, ma per fortuna è rimasto. Sono molto felice che sia ancora il nostro allenatore. Vuole dire che la società gli ha fatto capire di credere fortemente in lui, appoggiando tutte le sue idee sia a livello di campo che sul mercato. Siamo una squadra con ambizione e voglia di vincere. Io invece spero di giocare ancora tanto e bene come lo scorso anno. Sono convinto che riusciremo a toglierci belle soddisfazioni».
Per il Mantova il campionato è finito a maggio, mentre per Salernitana e Sampdoria si è concluso soltanto a fine giugno per il caos successo a Brescia. A salvarsi sono stati i liguri, che hanno battuto ai play out i campani. «Quando ho saputo che la Samp sarebbe retrocessa, mi è dispiaciuto tanto. Per fortuna però ha avuto l’occasione di rimediare e si è fatta trovare pronta. So quanta rivalità c’è tra Genoa e Sampdoria. Ho diversi amici lì, sono contento per loro e di doverli affrontare ancora». «L’importante è avere un buon mix tra giovani ed esperti – conclude Trimboli – . Sono contento dei nuovi arrivati. Di persona non li conosco, ma me ne hanno parlato bene. Io invece sono carico per la nuova stagione. Non vedo l’ora di iniziare anche perché allenarsi da solo non è bellissimo. Ritrovare i compagni è sempre bello; non abbiamo mai smesso di sentirci. Vogliamo farci trovare pronti in vista della trasferta a Venezia per la Coppa Italia. Mi aspetto una bella sfida. Vincere aiuta a vincere e noi punteremo a farlo sin da subito. Più le squadre che affrontiamo sono forti e più è stimolante. Nessuno di noi scende in campo per perdere».