Mantova Secondo scontro diretto salvezza per il Mantova che alle 15 scenderà in campo contro il Bari al Martelli. Virgiliani e pugliesi sono appaiati al quartultimo posto con 20 punti. A presentare il match ci pensa mister Francesco Modesto: «Si sono rinforzati con tanti giocatori – spiega – . Mi aspetto una partita tosta, ma giochiamo in casa; dobbiamo far valere il fattore campo e interpretarla bene. Vogliamo regalare una gioia ai tifosi. Servirà concentrazione fino al fischio finale. Abbiamo bisogno di punti, ne va della nostra stagione. Tutti ci sentiamo il peso della responsabilità addosso. Personalmente non sono alla ricerca del gran calcio. Voglio vedere solo il giusto spirito e atteggiamento, cose che al Mantova non sono mai mancate, al di là dei risultati. Dopo Pescara ero molto rammaricato perché i ragazzi hanno prodotto tanto, fuori casa e contro una squadra viva. Adesso ci aspetta la sfida con un’altra squadra viva».
Al Martelli si rivedranno sia Mantovani, che Artioli, gli ex biancorossi passati in questa finestra di mercato ai galletti. «Certo che li saluterò. Ho sempre avuto un rapporto molto buono con tutti i miei giocatori. Mantovani è un ragazzo propositivo. Purtroppo è stato infortunato a lungo ed è rientrato solo la scorsa settimana. Ha deciso di andare via, ci sta. Artioli invece è stato operato di appendicite: anche lui ha avuto le sue buone motivazioni. Possono aver detto qualcosa a mister Longo? Non ho segreti. Ho le mie idee ed è normale che poi ci si studi. Al giorno d’oggi ci sono i mezzi che lo permettono». In casa Acm invece sono arrivati 13 nuovi giocatori: «Il bilancio del mercato è molto positivo – afferma – . Il direttore Rinaudo assieme al presidente Piccoli hanno fato un lavoro straordinario. Sono contento. Qualcuno ha bisogno di lavorare e mettersi in condizione. Altri invece sono già pronti. Poi dirà il campo se abbiamo fatto le cose per bene o meno. Abbiamo scelto giocatori che ci potevano dare qualcosa sia a livello di fisicità che in termini di voglia di fare. Ognuno era convinto di venire a Mantova: sapevano già qual era l’obiettivo. I ragazzi sono predisposti al lavoro e vogliono aiutare a migliorare la classifica. Li ho visti concentrati, pronti per fare una grande partita».
Su tredici arrivati, solo tre non parlano italiano: «È un vantaggio. Nel gruppo tutti sanno parlare l’inglese, compreso lo staff. Lunedì ad esempio, che era giorno di riposo, i nuovi sono andati al campo e hanno lavorato singolarmente con lo staff. Il calcio è una lingua comune. Vero è che sono venuti a giocare in un campionato diverso e difficile, ma hanno dimostrato la giusta predisposizione». Con l’arrivo in difesa di Meroni, Paoletti potrebbe tornare a centrocampo: «Si è messo a disposizione della squadra in un momento dove eravamo molto corti in difesa. Con lui come terzo di destra si sono fatti anche risultati positivi. È un grande lavoratore, un giocatore duttile che tiene moltissimo al Mantova. Ha una predisposizione importante e per noi è un valore aggiunto. Tatticamente è intelligente».
Come ribadito da Modesto, a parlare, come sempre, sarà il campo. Per il Mantova, febbraio rappresenta un mese di fuoco: dopo Bari, martedì è in programma il derby con la Reggiana al Mapei Stadium (ore 20). Per finire, Catanzaro e Sampdoria chiuderanno il mese. Partire con il piede giusto non guasterebbe anzi, aiuterebbe a preparare al meglio le restanti partite, tutte importanti per la salvezza.





























