di Chiara Sanguanini
Stavolta sono proprio arrabbiata!
Ho avvisato tutti gli amici: zitti che mi mando a fan… da sola.
E sono in tanti come me.
Amici, amici
andatevene via
vi prego, voglio rimanere solo
stasera pago…
con il mio dolor (Modugno)
Persino Cristina, una super tifosa sempre positiva, sempre comprensiva, sempre presente (pure a Salerno), per la prima volta quest’anno sbotta “Incazzata nera. Km e Km per non vedere un tiro in porta. Oggi, ragazzi, sono molto delusa”
Ricominciamo.
Il primo tempo scorre via senza grossi pericoli e senza grandi emozioni: il Mantova gestisce, come sempre, il possesso palla e non rischia molto, ma 0 tiri in porta. Mensah riesce a sbagliare un gol già fatto “E’ sotto la soglia della definizione di attaccante”. “E’ generoso, ma un gol ogni due o tre anni potrebbe farlo…”.
E si arriva al 45°. 2 minuti di recupero fatali. Al 46° gran tiro da fuori area di Amatucci e gol della Salernitana. “Adio batel!”.
Nel secondo tempo, il Mantova continua il suo gioco di grande possesso palla “Il possesso palla… spesso rompe le palle”.
“Il gol loro nel finale del primo tempo ha tagliato le gambe ai nostri”. I nostri giovani sembrano i fantasmi della partita con il Cesena “Bragantini è troppo a corrente alternata”, “Fiori non ha mai saltato l’uomo” e “Mancuso, che giovane non è, non ci prende più da Brescia”.
Il primo tiro in porta dei nostri è all’82°, un colpo di testa di Galuppini. “Il Mantova sta attuando una nuova strategia: fare un gol senza tirare in porta. Guarda che se ci riesce potrebbe vincere la coppa dei campioni”, “Ci ha provato in tutti i modi, ma niente da fare”.
Al 94° la Salernitana raddoppia.
Tutti a casa, alè.
“L’ultima mezz’ora avremo fatto 500 passaggi a centro campo… e tic e tac, tic tac sperando nell’imbucata che non arriva e poi non tiri mai”. “Il gioco del Mantova visto troppe volte quest’anno”, “Hanno combinato poco, troppo poco davvero”, “Sempre cali di tensione in trasferta”. “Fuori casa il Mantova si perde e perde”, “Beh, almeno non succederà più”. “Complimentissimi per l’ennesima nefasta trasferta! Per fortuna è l’ultima”.
I tifosi condividono i dolori dell’anima e quelli fisici “La mia ulcera è stanca”, “Noi continuiamo a scancherare e a tirare moccoli”, “Non vedo l’ora che finisca il campionato; altra settimana di sofferenza”, “Una sola parola, tristezza”.
C’ho una canzone triste
nel mio cuore (Zucchero)
Meglio ancora:
C’ho una canzone triste
c’ho una ciste (parodia)
“Il Mantova è questo: a volte ha voglia di giocare, altre volte no”, “Te, vai a lavorare volentieri tutti i giorni?”. Un tifoso, parafrasando Possanzini, scrive “Fantastico il mister nel dopo partita: se non avessero fatto due gol avremmo pareggiato”. Ma i tifosi, essendo tali, ancora sperano: “Datevi una mossa, ma potente!”. “E adesso aspettiamo la svolta”. “Sgretoliamo i marmi di Carrara”.
Un po’ di quella felicità…
magari saprò aspettare te
domani, e poi domani
e poi… domani (Renato Zero)







































