Home Sport Nuoto per sordi – Chiara Somenzi: “Orgogliosa di rappresentare l’Italia”

Nuoto per sordi – Chiara Somenzi: “Orgogliosa di rappresentare l’Italia”

Rivalta sul Mincio Giorni fa è stata premiata dal Comune di Rodigo a nome dell’intera comunità di Rivalta sul Mincio. Che gioia per la campionessa olimpica del nuoto silenzioso Chiara Somenzi. La giovane nuotatrice rivierasca, allenata dal prof Ercole Vecchi dell’Asola Nuoto, si è tolta la soddisfazione, alle recenti Olimpiadi del nuoto per non udenti svoltesi a Tokyo, le Deaflympics, di salire due volte sul podio. La prima nella staffetta 4×100 stile libero conquistando la medaglia di bronzo e la seconda, quella d’oro, due giorni dopo, nella staffetta 4×200 sempre stile libero. «Per me è stata un’emozione indescrivibile – racconta Chiara – quando mi è stato detto che avrei partecipato alla 25ª Summer Deaflympics, ovvero le Olimpiadi per atleti non udenti. L’ho detto subito ai miei genitori e al mio allenatore». Una grande soddisfazione questa chiamata per la 18enne rivaltese: «Aver partecipato a questa prestigiosa vetrina è certamente motivo d’orgoglio per me. È un sogno che si è avverato, come credo avvenga per tutti gli atleti. In particolare queste Olimpiadi hanno testimoniato ancora una volta come lo sport possa unire e mettere tutti allo stesso livello, abbattendo specialmente la barriera della comunicazione che sono il problema principale per gli atleti non udenti. È davvero un onore per me far parte della Nazionale della Federazione Sport Sordi Italia». Cosa rimarrà di questa fantastica esperienza in Giappone? «Mi porto a casa un risultato che mi rende profondamente orgogliosa di aver rappresentato l’Italia in un contesto così prestigioso e competitivo. Adesso mi sento ancora più motivata a dare il meglio di me stessa nei prossimi impegni sportivi. Confido che i miei risultati possano essere un’iniezione di fiducia per altri atleti sordi perché sono più che mai convinta che lo sport sia uno strumento che unisce e cancella le barriere che dividono». A chi dedicare questo traguardo? «Voglio ringraziare coloro che sono al mio fianco e hanno sempre creduto in me e mi hanno sempre sostenuta, dai miei genitori al mio allenatore Ercole Vecchi e a tutti quelli che mi hanno sempre supportato. Senza di loro non sarei arrivata fin qui. Questo traguardo è anche loro».
Paolo Biondo