Mantova Il Gabbiano Farmamed Mantova torna in campo dopo tre uscite coincise con altrettante battute d’arresto. Se le sconfitte contro le corazzate Belluno Volley in campionato e Conad Reggio Emilia nei quarti di finale della Del Monte Coppa Italia erano arrivate al cospetto di avversari di assoluto livello, il ko rimediato domenica scorsa sul campo della Personal Time San Donà brucia ancora, soprattutto per le modalità con cui è maturato: avanti di due set a zero, i biancazzurri si sono fatti rimontare da una squadra ampiamente alla portata. Rimuginare però serve a poco. È già tempo di guardare avanti, perché questa sera al PalaSguaitzer (fischio d’inizio alle ore 17) arriva la CTE Negrini Acqui Terme, guidata dall’ex Simone Serafini, per quattro stagioni sulla panchina mantovana: due in Serie B e le ultime due in Serie A3 Credem Banca. «Non è un momento semplice per noi – ammette lo schiacciatore Roberto Pinali – ma il gruppo ha reagito bene, compattandosi e lavorando con grande intensità durante la settimana. La sconfitta di San Donà è sicuramente la più pesante delle tre, proprio per questo abbiamo tanta voglia di invertire subito la rotta e lasciarci alle spalle questo periodo negativo». Massima attenzione, però, alla formazione piemontese, attualmente sesta in classifica con 19 punti ma ricca di elementi di spessore, come l’opposto Argenta e i martelli Petras e Botto, quest’ultimo già visto a Mantova in Serie A2 nel biennio 2009-2011. Un roster profondo e fisicamente strutturato, capace di alternare fasi di grande intensità a momenti di gioco più ragionato, che rende Acqui Terme una squadra particolarmente difficile da affrontare. «Acqui Terme è una compagine costruita per stare nelle prime posizioni – prosegue Pinali – ora è un po’ più indietro del previsto, ma ha appena cambiato allenatore e verrà qui per confermare quanto fatto all’andata, quando vinse 3-1, e per recuperare i punti persi. Mi aspetto una partita durissima, da giocare punto a punto, dove saranno fondamentali attenzione e continuità. Il supporto del nostro pubblico potrà fare la differenza». L’unico indisponibile in casa Gabbiano Farmamed resta lo schiacciatore Leonardo Baciocco, alle prese con una distorsione rimediata sette giorni fa in Veneto, fortunatamente di lieve entità.





























