Mantova Mentre si avvicinano a grandi passi i play off, il Gabbiano FarmaMed sta attraversando un periodo dal rendimento altalenante. Se le sconfitte con Belluno in campionato e con Reggio Emilia in Coppa Italia erano nei pronostici, sono arrivate inaspettate le sconfitte di San Donà di Piave e, sabato sera, di Cagliari, con in mezzo la vittoria con Acqui Terme. La classifica, a quattro turni dalla conclusione della stagione regolare, vede Gola e compagni appaiati a San Giustino, ma quarti in virtù di un set perso in più degli umbri e lo stesso numero di set vinti. Della partita di Cagliari e del momento che sta vivendo la squadra parla l’opposto Alberto Baldazzi, 18 punti in Sardegna: «A Cagliari è stata una trasferta difficile dal punto di vista logistico e la scarsa illuminazione del palazzetto ci ha complicato la vita. Ci siamo trovati di fronte una squadra fisica e di buon livello a muro (sono stati 17 in quattro set). Anche sulla ricezione abbiamo fatto fatica in attacco nel cambio palla. Nel secondo set abbiamo preso noi le misure a muro e pareggiato i conti. Niente da dire poi sulla vittoria del Cus Cagliari che nel terzo e nel quarto parziale ha praticato un gioco abbastanza lineare, ma migliore del nostro. Ci sta perdere una gara così contro una squadra così, in un periodo di alti e bassi. Meno giustificabile invece la sconfitta di San Donà dove eravamo avanti 2-0. Va anche considerato che quasi mai abbiamo avuto la possibilità di allenarci al completo e questo poi condiziona la continuità in campo».
In ballo c’è il terzo posto. Quanto è importante arrivarci?
«Si deve sempre puntare ad arrivare più in alto possibile per avere maggiore fiducia e autostima quando si giocheranno i play off. Ma è ancora tutto in divenire perché incroceremo subito squadre dell’altro girone. L’obiettivo è di arrivare ai play off nella migliore condizione fisica e tecnica. Sono comunque soddisfatto del cammino fatto finora con un allenatore nuovo e una squadra molto rinnovata. Buono il quarto posto all’andata che ci ha qualificato per la Coppa Italia. Non era scontato e siamo stati coraggiosi nonostante i tanti problemi avuti».
E’ il tuo secondo anno al Gabbiano…
«Mi sono trovato subito bene con la società e i tifosi. E sono proprio i nostri supporter che devono darci una mano, a partire dalla gara di domenica con Reggio Emilia al PalaSguaitzer. Una squadra, con Belluno, che può contare su un budget importante, ma ce la giocheremo in casa e possiamo provarci. Ci prepareremo per neutralizzare in qualche modo la loro battuta al salto e la correlazione muro-difesa, punto di forza della capolista. Ma servizio e muro sono un po’ anche le nostre caratteristiche migliori».
Sergio Martini





























