VIADANA Una stagione sportiva vive di fasi diverse, e quella attuale vede un Viadana alla ricerca della migliore versione di sé, capace di sintetizzare quanto di buono mostrato nella prima parte del campionato, con lampi di rugby viadanese come le mete del primo tempo segnate contro Mogliano nell’ultimo impegno di Coppa Italia. A fare il punto sull’attuale momento dei leoni è un giocatore di esperienza e carisma come il terza linea e vicecapitano Fabrizio Boschetti. Viadana è ancora un cantiere aperto, con Ramiro Bruni ad esempio che sta lavorando per integrarsi con la squadra, eppure con Mogliano, nonostante i molti giovani in campo, si sono viste idee chiare e diverse certezze.
Fabrizio, cosa ne pensi?
«C’è la volontà di dare maggiore profondità al roster, e questo può prevedere l’arrivo di nuovi giocatori, tra cui appunto Ramiro Bruni, arrivato da pochi giorni. Serve a farci arrivare più pronti al finale di stagione».
Cominciate a considerare la Coppa Italia come un obiettivo concreto o rimane un banco di prova per i giovani?
«La Coppa Italia è una competizione in cui per noi il risultato non è mai stato l’aspetto principale, come dimostra il massiccio turnover. Eppure c’è ancora la possibilità di centrare i play off: con la formula di quest’anno basta arrivare quarti, quindi vincendo le prossime due partite potremmo passare il turno. Non scendiamo in campo per perdere, questo è certo, anche se in squadra ci saranno molti giovani: vedremo cosa dirà il campo».
In quest’ottica arrivano Valorugby e Rovigo. Come affronterete queste due sfide?
«Le stiamo preparando come qualsiasi altra partita, focalizzandoci su noi stessi e curando i dettagli come i lanci. Reggio non so con quale formazione si presenterà, visto che sono già matematicamente qualificati e sarà la loro ultima sfida di Coppa, mentre noi poi dovremo recuperare quella con Rovigo. Saranno due partite avvincenti».
La sconfitta di Reggio in campionato ha paradossalmente aumentato la vostra autostima: è così?
«A Reggio Emilia, anche se abbiamo perso, abbiamo fornito un’ottima prestazione, forse oltre le aspettative, perché il Valorugby è favorito e ha giocatori più esperti dei nostri. Questo non significa partire sconfitti: se riusciamo ad accendere la miccia del nostro rugby e della nostra maniera di praticarlo, possiamo giocarcela con tutti».
E poi finalmente ci si ritufferà nel campionato…
«Esatto, dopo Rovigo si riparte col campionato e con la partita contro Colorno. Sarà molto importante perché per noi è fondamentale non lasciare punti durante la stagione: dovremo conquistarne cinque. Il Colorno, dal canto suo, cercherà di vincere, quindi sarà un vero derby del Po, emozionante».































