MANTOVA Prima dell’ondata stadio nuovo, stadio vecchio, il problema più centrale della struttura di viale Te è sempre stata la riapertura del settore distinti chiuso dalla stagione 2016/17.
La stima dei costi per renderli agibili e consentire quindi l’accesso del pubblico si aggira attorno ai due milioni di euro senza contare poi il costo dei servizi (steward e controlli) per ogni partita casalinga.
Dietro il gigantesco telone rosso che ricopre il settore, oggi si nasconde quello che potremmo definire “magone” per usare un termine caro ai mantovani.
Si tratta di una sorta di discarica per vecchia cartellonistica, panchine inutilizzate, attrezzi per il campo, mobili e tantissime altre cose abbandonate da tempo. Paradossalmente i bagni sono ciò che di più fruibile si può vedere in un contesto completamente alla deriva.
Le scalinate che conducono ai piani alti convivono tra i calcinacci che affievoliscono l’intenso color ruggine dei corrimano, mentre l’unica stanza a cui si ha accesso è l’ex sede del Gruppo Maschere Andreotti, un enorme deposito di carte, cartacce e cartoni.































