Home Cronaca Ricordati i Martiri di Belfiore. Alla cerimonia sono intervenute le autorità e...

Ricordati i Martiri di Belfiore. Alla cerimonia sono intervenute le autorità e gli studenti

MANTOVA  A Valletta di Belfiore sono stati commemorati i Martiri condannati a morte tra il 1852 e il 1855. Don Giovanni Grioli, Don Enrico Tazzoli, Angelo Scarsellini, Bernardo de Canal, Giovanni Zambelli, Carlo Poma, Don Bartolomeo Grazioli, Carlo Montanari, Tito Speri, Pietro Frattini e Pier Fortunato Calvi sono i patrioti italiani furono impiccati (tranne Grioli che fu fucilato) su volere dell’occupante impero austriaco, per ordine del governatore generale del Lombardo-Veneto, il feldmaresciallo Radetzky. 

Nel giorno dell’anniversario, sabato 7 dicembre, a ricordare questa pagina di storia sono state alcune classi delle scuole superiori della città (Liceo Virgilio, Itis Fermi, e Liceo Belfiore). Erano presenti 89 studenti accompagnati dai docenti. Alcuni alunni hanno letto dei brani che riportavano le testimonianze dei patrioti prima di morire. Altri hanno interpretato questa pagina di storia cercando di cogliere spunti per il presente e il futuro. Davanti al monumento “Il Genio dell’Umanità” di Miglioretti hanno parlato anche il sindaco di Mantova Mattia Palazzi e il prefetto Roberto Bolognesi. Hanno sottolineato che sono stati un esempio per tutti e che hanno dato la propria vita raggiungere l’obbiettivo di formare l’Italia unita, libera e indipendente. Alla cerimonia ha assistito anche il vescovo Marco Busca.

Nella piazzetta antistante il monumento erano presenti anche i rappresentanti istituzionali, il presidente del consiglio comunale di Mantova Massimo Allegretti, il consigliere regionale Marco Carra, il presidente del consiglio comunale di Borgo Mantovano Sergio Faioni, la consigliera comunale di Marmirolo Angela Scirpoli, l’assessore del Comune di Rodigo Emanuela Ranzato, altre autorità civili e militari e le associazioni combattentistiche e d’arma con i labari e stendardi, oltre al gonfalone del Comune di Mantova affiancato da due agenti della Polizia locale.

La cerimonia si è aperta con l’Inno Nazionale e si è chiusa con l’Inno del Piave. Infine, le autorità si sono soffermate qualche minuto davanti alla corona deposta sul monumento dedicato ai Martiri.

E’ seguita, poi, una breve cerimonia commemorativa presso il cippo in memoria di Pietro Fortunato Calvi a Sparafucile in strada Cipata.