MANTOVA Dici Mantova-Cesena e la prima parola che balza alla mente è “festa”. Tutto merito del gemellaggio che da una trentina d’anni lega le due tifoserie. E che trasforma ogni sfida tra virgiliani e romagnoli, appunto, in una festa. Emblematico quanto accaduto nella gara d’andata quando, prima del fischio d’inizio, i supporter delle due squadre si sono incontrati sul campo scambiandosi bandiere e sostenendosi reciprocamente.
Il fatto è che ultimamente questo rapporto idilliaco sugli spalti si traduce in bocconi amari per il Mantova sul campo. Visto che domani si gioca al Martelli, prendiamo in considerazione solo i precedenti casalinghi dell’Acm contro il Cesena. Ebbene, il bilancio pende nettamente a favore dei virgiliani: 9 vittorie su 14 partite di campionato. Eppure questo trend positivo negli ultimi anni si è ribaltato. Il Cesena, che aveva espugnato il Martelli soltanto una volta fino al 2009, c’è riuscito nelle ultime tre occasioni che vi ha messo piede.
Sì, il Cesena da vittima predestinata è diventato una sorta di bestia nera per il Mantova. L’ultimo incrocio in Serie B, nel novembre 2009, ha visto i bianconeri prevalere 1-0 con gol di Bucchi. Nulla in confronto allo 0-4 subìto dai biancorossi il giorno di Santa Lucia del 2020: un’umiliazione per la squadra di mister Troise, in un match che peraltro non aveva niente di festoso visto che, a causa della pandemia, si svolse senza pubblico sugli spalti. In quella stessa stagione proprio dal Cesena il Mantova venne eliminato nel primo turno dei play off: la partita si svolse al Manuzzi (in gara unica) e i romagnoli rispettarono il pronostico imponendosi 2-1.
La sfida più recente è però quella di un anno fa, 5 maggio 2024, nella Supercoppa di Serie C. Squadre appagate dalla promozione, il Mantova forse un po’ di più. Fatto sta che i bianconeri passano con Corazza su rigore dopo un’ora di gioco, poi Debenedetti fa 1-1 sotto la Te all’83’ (e segna il suo primo gol mantovano), ma Shpendi nel recupero consegna i tre punti al Cesena.
Quest’anno anche la gara d’andata si è risolta in un trionfo bianconero: un 4-2 (3-0 già a fine primo tempo) che fotografa bene il dominio della squadra di Mignani. Il Cesena è una delle poche squadre che il Mantova di Possanzini non è mai riuscita a battere: le altre sono Sassuolo, Pisa, Bari e lo scorso anno in C il Trento.
Tuttavia, qualche soddisfazione nelle sfide con i romagnoli, il tecnico biancorosso se l’è tolta da giocatore. Ben 5 i gol segnati da Possanzini al Cesena, il primo nel ’99 quando militava nella Reggina e gli altri quattro con la maglia del Brescia. Domani l’ex bomber marchigiano va a caccia del suo primo centro da allenatore.
Dopo tanti precedenti negativi, è doveroso menzionare almeno tre vittorie entusiasmanti ottenute dal Mantova al Martelli ai danni del Cesena – se non altro come augurio per domani – . Sono le ultime tre della storia e risalgono ai primi tre campionati in B dell’era Lori. Il 10 settembre 2005, seconda di campionato dopo il vittorioso debutto con l’Arezzo, è spettacolo puro; Graziani porta in vantaggio i biancorossi di mister Di Carlo, poi il ribaltone cesenate firmato da Piccoli e Biserni, ma nel finale il Mantova la pareggia con Noselli e fa 3-2 dal dischetto con Poggi. Prima del gol decisivo era stato espulso Sacchetti. Insomma, una super rimonta completata in 10 uomini. Non meno emozionante il 4-3 del 4 novembre 2006: qui l’uomo copertina è Bernacci, cesenate doc cresciuto nel Cesena e tifoso del Cesena… che però proprio quell’anno si è trasferito al Mantova ed entra nel tabellino con una doppietta. Di Doga (su rigore) e Caridi gli altri gol. Protagonista assoluto del 4-1 datato 30 novembre 2007 è invece Godeas, autore di una tripletta nella sua stagione di grazia. Sulla panchina biancorossa siede Tesser. Ma è una stagione amara per entrambe: il Mantova non mantiene le promesse estive che lo davano in pole per la promozione in A, mentre il Cesena finisce addirittura ultimo e retrocesso. Domani alle 15 la sfida si ripresenta, con probabile festa pre-partita dei tifosi. La speranza per i biancorossi, almeno stavolta, è di prolungarla oltre il match.

































