Oglio Po Stagione ondivaga, ma positiva per il melone mantovano: la conferma arriva dal Consorzio del Melone Mantovano Igp – che, come noto, riunisce produttori che vanno dal Viadanese alla zona di Sermide passando per quella di Rodigo – e lo ribadisce anche Coldiretti Mantova che sottolinea comunque come l’eccellenza di alcune produzioni continui a mietere consensi al di là dell’Oceano.
L’andamento meteorologico ha influenzato produzioni, consumi e, di conseguenza, prezzi: «Rispetto a due settimane fa stiamo registrando un risveglio dei consumi e dei mercati, in particolare per le tipologie di melone liscio e per il melone mantovano» commenta Mauro Aguzzi, presidente del Consorzio del melone mantovano Igp. Complessivamente, fino ad ora, Aguzzi parla di «una stagione tutto sommato positiva, che ha regalato nel complesso soddisfazioni ai bilanci delle aziende agricole». In particolare, precisa il presidente del consorzio, «maggio e giugno hanno dato una buona risposta in chiave di listini, con produzioni in equilibrio e, in alcune fasi, scarse, e una domanda vivace, trascinata dall’anticiclone Pluto, che ha fatto salire notevolmente i prezzi in corrispondenza di un’offerta che non sempre ha tenuto il passo».
Il clima torrido, tuttavia, si è reso responsabile di scarse allegagioni dei frutti, compromettendo in parte la fioritura e la produzione di frutti. Per non parlare delle scottature dovute all’azione diretta del sole e delle temperature elevate, che hanno compromesso parte del raccolto nelle scorse settimane, evidenzia Oscar Zerbinati, produttore associato a Coldiretti Mantova.
«Ancora oggi, nella seconda metà di agosto, i secondi raccolti di melone in serra risentono di una scarsità di prodotto – dice Aguzzi -. Mancano anche due o tre frutti per pianta. Una minore disponibilità anche per il campo aperto».
Gli occhi restano puntati al cielo. Un’ondata di maltempo e un abbassamento delle temperature potrebbe frenare la richiesta da parte dei consumatori. “Siamo sostanzialmente ottimisti per la fine di agosto e per il mese di settembre. Se il clima dovesse rispondere positivamente, dovremmo chiudere la campagna 2025 positivamente».
Nel frattempo, tuttavia, il melone mantovano gode di una stima infinita negli Usa: lo dice Coldiretti Mantova, che rilancia un articolo del critico gastronomico Matthew Schneier della rivista New York Magazine. «Meloni che vengono definiti “l’Alfa Romeo dei cantalupi” – specifica Coldiretti Mantova – Arrivano dalla Lombardia, importati da Natoora, e coltivati da Oscar Zerbinati, un agricoltore la cui dedizione è tale che arriva perfino ad applicare una ‘crema solare a base di gesso e ghiaia’ ai suoi frutti per proteggerli dal sole intenso dell’Italia». «Quella di Oscar Zerbinati e del melone mantovano inviato a New York – commenta Fabio Mantovani, presidente di Coldiretti Mantova – è la dimostrazione di come la qualità delle produzioni agricole e alimentari del territorio possano conquistare mercati lontani, regalando soddisfazioni ai produttori».

































