VIADANA Il Viadana si prepara a una nuova stagione con la stessa filosofia che ha caratterizzato gli ultimi anni. Dirigenti e allenatori sono ex giocatori gialloblù, uomini che hanno iniziato a calcare il campo da bambini e oggi sono ancora lì, impegnati a trasmettere quel senso di appartenenza che non ha prezzo né unità di misura. Un legame che si rinnova anche attraverso i giocatori, alcuni dei quali vivono un rapporto diretto con il club perché i padri, prima di loro, hanno vestito la maglia gialloblù. A guidare la squadra è mister Max Rossi, ex numero 10 canarino, che alza il sipario sulla stagione con la volontà di diffondere i valori di un club che non resta ancorato al passato, ma prova a costruire il futuro. «Abbiamo cambiato molto – spiega Rossi – ma lo abbiamo fatto seguendo un progetto condiviso con il ds Andrea Ziveri e la società. L’idea è quella di dare la maglia del Viadana ai giocatori del paese e di premiare i prospetti più interessanti del vivaio. Basti pensare che oltre metà rosa è formata da ragazzi viadanesi come Froldi, Formici e Vaccaro, senza dimenticare i rientri dai prestiti di Calza, Caleffi e Reggiani. Le scelte sono state fatte guardando prima alle qualità umane e poi a quelle tecniche, perché nel dilettantismo contano più gli uomini che i calciatori: uno schema si può insegnare, una tattica si può imparare, ma i valori personali vengono prima». Sul piano degli obiettivi il tecnico resta equilibrato: «L’ambizione è quella di vivere un campionato tranquillo, dando minuti e fiducia anche a ragazzi di 16 o 17 anni. Abbiamo 22 giocatori, due per ruolo, e questo ci permette di lavorare con serenità». L’esordio stagionale coincide subito con un derby di Coppa molto sentito contro la Casalese (domenica al Comunale). «Per me è un test di avvicinamento al campionato – osserva Rossi – ma comprendo il peso campanilistico che ha per la gente di qui. La Casalese è una squadra rodata e credo che possa puntare in alto. Spero che arrivi il più avanti possibile, ma dietro di noi. Sarà solo il campo a dare il verdetto».

































