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Calcio Serie B – La sosta, più croce che delizia: un trend da invertire per il Mantova

MANTOVA Il campionato di Serie B è in pausa, e allora è curioso indagare il rapporto tra il Mantova di Davide Possanzini e le soste. Un rapporto controverso, che presenta però una costante: se i biancorossi arrivano allo stop lanciati da un buon risultato, poi steccano alla ripartenza. E viceversa. Questo almeno è accaduto nello scorso campionato. Ovviamente di puro dato statistico si tratta, e non sta scritto da nessuna parte che il canovaccio si debba ripetere pari pari nella stagione 2025-26.
Entriamo nel dettaglio cominciando col dire che non è possibile un raffronto col campionato di due anni fa in Serie C, quello della promozione dell’Acm, a causa dell’assenza di soste. O meglio, ne venne osservata solo una, due settimane per Natale e Capodanno. Il Mantova salutò il 2023 espugnando 2-1 Legnago e inaugurò il 2024 col leggendario 5-0 di Padova, praticamente il lasciapassare per la B. Dunque la sosta non intaccò minimamente lo smalto dei biancorossi, anzi. Ma quello era un Mantova caterpillar e il contesto era diverso.
Più attendibile risulta il quadro dello scorso campionato cadetto. L’Acm arriva al primo stop (quarta giornata) forte dell’1-0 alla Salernitana: i 7 punti raccolti nei primi quattro turni sono un bottino lusinghiero, ma alla ripresa del campionato la trasferta di Bari riporta tutti sulla terra (finisce 2-0 per i pugliesi). Si dice che la sosta non abbia giovato ai biancorossi, che li abbia privati dello slancio con cui si erano fermati. Una mezza conferma arriva alla pausa successiva, ottava giornata: il Mantova strappa un gagliardo 1-1 al Brescia (allora una “semi” big) al Martelli e, alla ripresa, sembra poter puntare al primo successo in trasferta nello scontro diretto con la Carrarese. Invece allo stadio Dei Marmi l’Acm soffre e, nonostante il vantaggio, non va oltre l’1-1.
Altra sosta e altra frenata fra la 13esima e la 14esima giornata. Gli uomini di Possanzini battono 1-0 la Cremonese, dando prova di estrema concretezza. Ma, dopo la settimana di stop, sprecano e sbandano a Catanzaro portando a casa un 2-2 che non soddisfa appieno.
Il trend si inverte nelle due soste successive. Non tanto in quella tra fine anno e inizio gennaio (0-2 con la Reggiana, 2-2 a Cosenza), quanto in quella fra la 30esima e 31esima. È il periodo più delicato per i virgiliani, precipitati in zona play out dopo il 3-1 subìto a Pisa, ultimo di una serie di risultati negativi. Ecco, qui la sosta è benedetta perchè permette al Mantova di ricompattarsi, ritrovare motivazioni e fiducia. Il frutto di questo decisivo “reset” è il 2-0, limpido e senza macchia, rifilato al Sudtirol alla ripresa del campionato. Un risultato che restituisce vigore all’Acm lanciandola verso la salvezza. L’ultima sosta arriva, non prevista, per la morte di Papa Bergoglio. E non fa che rinnovare il trend iniziale: il Mantova si deve fermare dopo l’adrenalinico 2-2 con lo Spezia che, per com’è venuto, dovrebbe portare una spinta formidabile. Ma due settimane bastano per soffocarla e a Cremona l’Acm le busca 4-2. Quale sarà l’andazzo di quest’anno? Lo scopriremo domenica 14 a Chiavari contro l’Entella. Il Mantova ci arriva forte del successo sul Pescara. In viale Te sperano che a stagione nuova corrispondano nuove abitudini.