MANTOVA Festivaletteratura ha appena salutato i narratori della ventinovesima edizione. E uno degli storici protagonisti della rassegna, Stefano Benni, è mancato, ieri a 78 anni, dopo una lunga malattia. Narratore, giornalista e drammaturgo tra i più amati in Italia, i suoi libri erano ormai diventati un cult, quasi un modo di dire. Tradotto in oltre 30 lingue, Benni ha scritto testi anche per il teatro, collaborando con Dario Fo e Franca Rame. I racconti di Stefano Benni portavano ai lettori una immagine del Paese da un punto di vista divertito, sagace, tagliente e approfondito. Tra i suoi maggiori successi ci sono Bar Sport, Terra! e La compagnia dei Celestini. Negli ultimi anni si era ritirato a vita privata, colpito da una malattia che gli impediva anche di parlare. Con ospite d’onore Daniel Pennac Correva l’anno 1976 e il giovane autore bolognese Stefano Benni pubblicava il suo primo libro, senza immaginare che sarebbe poi diventato un grande classico della narrativa italiana, facendo entrare Bar Sport nell’immaginario collettivo. A Mantova, nell’ambito di Festivaletteratura, era intervenuto in più di una edizione, a partire dal 1998, secondo anno di vita della manifestazione. L’ultima apparizione mantovana nel 2016, per festeggiare i quarant’anni dalla pubblicazione del successo che lo ha reso noto, durante un evento celebrativo al quale hanno preso parte diversi amici dell’autore. A condividere la scena con lui in quell’occasione Daniel Pennac (con lui in foto) e Alberto Rollo.

































