CASTEL D’ARIO – Grande partecipazione di pubblico anche per l’ultima serata della rassegna “Settembre in Musica”, evento organizzato dall’amministrazione comunale di Castel d’Ario con il patrocinio di Provincia ed Ecomuseo e il sostegno di Tea. Sabato sera la cantante Elena Camo, accompagnata alle tastiere dal maestro Stefano Bettineschi, ha proposto un raffinato repertorio delle grandi voci femminili, con omaggio particolare a Mia Martini, di cui quest’anno ricorrono i trent’anni dalla sua scomparsa. Ma prima del concerto c’è stata una graditissima sorpresa: con un video messaggio fatto arrivare pochi minuti prima dell’inizio, Drupi – al secolo Giampiero Anelli – ha tessuto l’elogio per l’iniziativa: «Avete fatto una cosa bellissima che va ad onorare una mia amica fraterna che devo ringraziare perché è per merito suo se faccio il lavoro che amo da una vita». E le aspettative non sono state disattese: “Minuetto”, “Piccolo uomo”, “Almeno tu nell’universo” e successivamente “La nevicata del 56” e “Gli uomini non cambiano”, reinterpretate con cura e originalità dalla voce di Elena Camo, hanno strappato i ripetuti applausi del pubblico presente nella Sala degli Stemmi di palazzo pretorio. Un tributo che però non si è fermato a Mia Martini, ma che ha celebrato altre voci che hanno saputo emozionare e raccontare le sfumatura più intime dell’animo umano. Da Mina a Fiorella Mannoia, da Patty Pravo a Loredana Bertè fino ad Aretha Franklin e a Whitney Houston è stato un crescendo di emozioni. «Sul palco – hanno riferito il sindaco Daniela Castro, l’assessore alla Cultura e curatore della rassegna Matteo Vincenzi e il vicepresidente della Provincia Massimiliano Gazzani – si sono esibiti numerosi artisti, che hanno proposto un repertorio di grande qualità, con brani tra i più belli e noti della musica italiana ed internazione». L’ultimo spettacolo di Elena Camo è stata anche occasione per fare un bilancio della seconda edizione di Settembre in Musica. «La partecipazione sempre numerosa del pubblico a tutte le serate – commenta Vincenzi – non può che farci decretare il successo di un’iniziativa che ha avuto il merito di riuscire a essere attrattiva non solo per il numero dei presenti registrato, ma anche per aver soddisfatto, con le diverse proposte, il gusto e le aspettative di differenti tipi di pubblico, approfittando della forza di quel veicolo culturale che è rappresentato dalla musica, in tutti i suoi generi».

































