Home Cronaca Cancri di intervallo alla mammella, al Poma monitoraggio all’avanguardia

Cancri di intervallo alla mammella, al Poma monitoraggio all’avanguardia

MANTOVA  Una piattaforma pensata, progettata e sviluppata da Asst Mantova per il monitoraggio dei cancri di intervallo della mammella. È quanto presentato nel corso di un evento formativo a Milano, come obiettivo di interesse strategico individuato dalla direzione generale welfare di Regione Lombardia fin dal 2012. L’evento ha visto la collaborazione di Ats Val Padana, dell’unità operativa di prevenzione di Regione Lombardia e dell’Accademia di Formazione Polis. Obiettivo aumentare la sensibilità delle indagini mammografiche anche nei casi di lesioni difficilmente diagnosticabili. L’innovativo software di gestione realizzato da Asst ha il grande pregio di mettere in rete tutti i centri mammografici della Lombardia per condividere i casi più complessi al fine di aumentare l’expertise. La formazione ha riguardato principalmente l’attivazione della piattaforma regionale per la revisione dei cancri intervallari, ideata e sviluppata dal direttore della Fisica Medica Giampietro Barai in stretto collegamento con il personale del servizio screening di Ats Val Padana, diretto da Emanuela Anghinoni. La messa in opera della piattaforma entro il dicembre 2025 è stata inserita nelle Regole di Sistema 2025, un documento con cui Regione Lombardia indirizza la Sanità Lombarda in materia sanitaria e sociosanitaria. La progettazione e la messa in opera con collaudo ha comportato un lavoro di tre anni, durante i quali si sono affrontati e risolti problemi informatici ma anche medico legali e di tutela della privacy per la gestione delle immagini archiviate nei sistemi Ris-Pacs degli ospedali sperimentatori. Per Ats Val Padana sono state attivate le radiologie di Mantova e Cremona, coinvolgendo i medici radiologi mammografisti Emanuela Grassi per Asst Mantova e Matteo Passamonti per Asst Cremona. La formazione è stata occasione per testarne l’utilità, avvalendosi dell’esperienza condotta dalle Ats “pilota” scelte per questa fase sperimentale (Ats Val Padana, Ats Milano e Ats Pavia).