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Rugby Serie A Elite – L’orgoglio va oltre la sconfitta: “Sì, siamo sempre il Viadana”

VIADANA La sfida di domenica tra Valorugby e Viadana, vinta dai reggiani ora primi da soli in classifica, si porta appresso un alone polemico rispetto ai due cartellini gialli rifilati ai “diavoli” che ai più sono apparsi molto benevoli nei confronti della capolista. I placcaggi alti di Hugo su Di Chio e Nascave su Bronzini sono stati molto “mitigati” da fattori che in URC difficilmente sarebbero stati presi in tale considerazione, visti i parametri del rugby internazionale. Nel secondo episodio, quello in cui la spiegazione riporta un grado di pericolosità basso per un sidestep improvviso del trequarti giallonero, Andrea Bronzini è uscito in barella e finito in ospedale per accertamenti. «Sto bene – spiega l’ala ancora un po’ frastornata – i tempi di recupero sono soggettivi e ci sono i tempi standard (secondo il protocollo World Rugby concussion, n.d.r.) che prevedono una settimana di riposo; giovedì mi sottoporrò a dei test che poi saranno mandati in Fir, quindi un’altra settimana per riprendere l’attività aerobica per valutare la presenza di eventuali nuovi sintomi e poi potrò ricominciare. Serviranno quindi tra le due e le tre settimane per tornare in campo».

La gara del “Mirabello” non era iniziata sotto i migliori auspici per l’infortunio muscolare di Jogna Prat durante la fase di riscaldamento, che ha portato Juan Cruz Gamboa all’esordio da titolare. «Ero convocato come riserva in panchina – racconta Juan – e durante il riscaldamento mi è stato comunicato l’infortunio del mio compagno titolare Prat. Mi tolgo quindi la pettorina e inizio il riscaldamento con i titolari, cercando di rimanere calmo. Ho sentito tanta emozione da subito e tanta fiducia dai miei compagni, che mi hanno aiutato a tenere la mente calma, anche sapendo dell’importanza di questa partita. Penso sia stata molto combattuta e difficile».

Gamboa junior ha giocato dunque contro Juan Wagenpfeil, che è stato il suo allenatore negli ultimi anni nella cadetta del Viadana. Cosa vi siete detti prima e dopo la partita? «C’è stato un saluto e poche parole, come normale che sia. Ma posso dire che ritrovarsi come avversario un giocatore che per tre, quattro anni è stato il tuo allenatore è strano, ma soprattutto difficile perché molte cose le ho imparate da lui e ho avuto anche il piacere di giocare con lui in Coppa Italia». «Un altro giocatore che ho avuto il piacere di affrontare è Schinchirimini – prosegue il terza linea giallonero – che ha trascorso vari anni a Viadana e con il quale mi sono allenato. Ma ancora più strano è stato giocare contro Brisighella con cui ho condiviso questa maglia dall’under 12 fino all’anno scorso in prima squadra».

La sconfitta contro il Valorugby, da tutti indicata come la squadra da battere, non ha certo ridimensionato le ambizioni del Viadana. «Li abbiamo messi in difficoltà – rammenta Gamboa – e questo significa che, anche se ci sono stati tanti cambiamenti, siamo sempre il Viadana e vogliamo dimostrare di essere all’altezza degli anni scorsi. Per noi, al di là del risultato, è importante».