Mantova Si apre uno spiraglio per la partecipazione dei tifosi del Mantova alla trasferta di Cesena, in programma sabato 13 dicembre. Com’è noto, il Ministero dell’Interno ha stabilito il divieto ai supporter biancorossi di seguire la squadra nelle partite fuori casa per i prossimi due mesi, a seguito dei tafferugli verificatisi in occasione di Mantova-Padova di due settimane fa. La decisione del Viminale ha provocato la reazione della stessa società di viale Te (attraverso le parole del presidente Filippo Piccoli) e della tifoseria virgiliana. Ed è diventata un caso politico, a seguito dell’intervento del senatore mantovano Andrea Paganella che si è appellato direttamente al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi affinchè rivedesse la misura del provvedimento. Su questo fronte non si registrano novità: «Interlocuzioni in corso», fa sapere lo stesso Paganella. Nel frattempo, Piccoli ha coinvolto il sindaco di Mantova Mattia Palazzi, che si sta a sua volta muovendo presso le alte autorità caldeggiando una revisione della misura. L’obiettivo è quello di ottenere una deroga per Cesena, dal momento che le tifoserie sono storicamente gemellate e quindi non ci sarebbe alcun pericolo di incidenti. Ovviamente da escludere una cancellazione in toto del provvedimento: si creerebbe un precedente difficilmente gestibile. L’auspicio, piuttosto, è che in futuro ci si limiti a punire gli autentici responsabili degli incidenti, e non l’intera tifoseria di una squadra. In ogni caso, c’è ancora tempo per mediare tra il club di viale Te, le istituzioni e le autorità competenti, quantomeno per Cesena. Nessuna speranza per la trasferta di sabato 29 a Venezia, nè per quella del 27 dicembre a Carrara. Ovviamente da escludere anche quella del 17 gennaio a Padova.

































