Home Cronaca A Mantova una delle quattro semifinali del Premio Giovane Manager

A Mantova una delle quattro semifinali del Premio Giovane Manager

Ha fatto tappa a Mantova una delle quattro semifinali in Italia del Premio Giovane Manager di Federmanager. L’ appuntamento si è tenuto nella sede della Confindustria locale ed è stato introdotto dal presidente provinciale Fabio Viani e dal presidente di Federmanager Mantova Luciano Marchiori.
“Condivido lo spirito del premio – ha sottolineato – perché i meriti e vanno valorizzati e riconosciuti”. L’incontro è stato moderato dal giornalista Fabrizio Binacchi. Presenti tra gli altri il presidente dei giovani di Confindustria Giovani Stefano Truzzi e il sindaco di Marcaria Carlo Alberto Malatesta.
Undici i manager selezionati per la finale: Luca Balio, Stefano Bison, Rebecca De Luca, Chiara Carrisi, Federica Di Vito, Davide Falciani, Ignazio Geraci, Olimpia Nicole Lamanna, Marco Maestri, Valentina Marchio e Pietro Aldeghi.
Il tema di questa edizione, la settima, è “Next – New Ethics for Transformation” con l’obiettivo di aprire un dibattito sulle strategie manageriali che bilancino l’etica con il potenziale delle tecnologie digitali. La finale si terrà in Vaticano il 10 dicembre presso l’Università Pontificia Agostiniana.
Il premio è promosso dal Gruppo Giovani della federazione per celebrare le eccellenze del management under 44 nel panorama italiano. Dal 3 ottobre si sono tenute le semifinali a Brindisi, Trento, Novara e, appunto, a Mantova. I finalisti concorreranno per il titolo di “Miglior Giovane Manager” dell’anno. All’evento conclusivo, che avrà luogo proprio nell’anno giubilare, interverranno figure di primo piano della Santa Sede. Nel corso della giornata, sarà assegnato anche il titolo di “Miglior Expat Manager”, come riconoscimento al lavoro dei tanti giovani manager italiani che operano all’estero.
“L’edizione di quest’anno – hanno ribadito gli organizzatori – si distingue per un’attenzione particolare agli aspetti etici e al loro impatto nei diversi contesti di business in trasformazione”.

Fiorenzo Cariola