MANTOVA Si sono conclusi i lavori di riqualificazione della Lunetta di Frassino, realizzati grazie ai fondi dell’Unione Europea nell’ambito del programma Next Generation EU – PNRR, dedicato alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione degli spazi verdi e policulturali.
Questi i dati principali dell’intervento. Stazione appaltante: Comune di Mantova. RUP: Dott.ssa Marcella Ghidoni. Progettazione: Arch. Monica Nascig (architettonica) e Arch. Antonio Stevan (impiantistica). Direzione lavori: Arch. Matteo Rossi – Comune di Mantova. Impresa esecutrice: Effebi Costruzioni Srl. Opere integrative: Mantova Ambiente – Reggiani Srl. Periodo lavori: 2023–2025. Inaugurazione: 23 novembre 2025.
Un bene storico recuperato La Lunetta di Frassino, parte dell’impianto difensivo ottocentesco del Quadrilatero, occupa un’area di 39.000 mq e conserva strutture militari come fossato, mura di cinta, caponiera, ridotto e polveriera. Prima dell’intervento versava in condizioni critiche, con crolli estesi e forte presenza di vegetazione infestante. Gli interventi realizzati Il progetto ha previsto un risanamento conservativo per arrestare il degrado e rendere nuovamente leggibile e accessibile il complesso. Tra le principali opere: pulizia e rimozione della vegetazione infestante; consolidamento delle murature e ripristino delle creste in malta di calce; recupero dei piani pavimentali originari; installazione di illuminazione e videosorveglianza; nuove chiusure e recinzioni; realizzazione di parapetti, trincea drenante e percorsi sicuri. Un nuovo spazio visitabile Il recupero permette ora di accedere in sicurezza a tre percorsi: esterno alla cinta muraria e fossato, interno alla piazza d’armi, all’interno del ridotto e della caponiera. L’intervento restituisce alla città un importante bene storico-militare, valorizzandone l’identità paesaggistica e garantendone la conservazione per i futuri interventi.
L’assessore ai lavori pubblici Nicola Martinelli ha cosi commentato a margine della inaugurazione: “Abbiamo recuperato un bene storico importante che era in stato di abbandono da decenni, inaccessibile e per questo sconosciuto a gran parte dei cittadini. Contestualmente si è inoltre provveduto ad intervenire sul parco con nuova illuminazione, telecamere recinzioni e nuove balaustre a margine del fossato che circonda il forte.”

































