MANTOVA Il Mantova ha un cattivo bilancio con i “cugini” della Reggiana, ospiti domani al Martelli (ore 15). In 26 incontri casalinghi, soltanto 7 le vittorie dei biancorossi, l’ultima delle quali risale addirittura al 7 giugno 1987, ultima giornata del campionato di C1: un 2-0, firmato dai gol di Mutti e Groppi, amarissimo perchè l’Acm era già retrocessa matematicamente da una settimana. Per l’ultimo successo in B bisogna tornare al 2 marzo 1969 (2-0, doppietta di Enzo). Un disastro i precedenti nel Terzo Millennio: tre gare e tre sconfitte: 0-2 nell’ottobre 2015, 2-3 nell’ottobre 2016 e 0-2 il 29 dicembre dello scorso anno. Quest’ultima, oltretutto, si ricorda come la prestazione più scadente della stagione dei virgiliani, inspiegabilmente mai in partita.
Insomma, c’è un trend negativo da invertire. Per trovare motivazioni basterebbe dare un’occhiata alla classifica e pensare che, vincendo, i biancorossi aggancerebbero la Reggiana: quale miglior spinta per scendere in campo col coltello tra i denti? Ma, dovessero servire altri appigli, ci si può aggrappare alla cabala: quella del lunedì; e quella del giorno della Madonna.
Cominciamo dal lunedì. Un tempo lontano era il giorno del “processo” alle partire domenicali. Nel calcio moderno è un giorno di gare come gli altri. Certo, giocare di lunedì rimane evento raro. Ma può succedere. Al Mantova di Davide Possanzini è successo tre volte, tutte in Serie C. Sono stati tre lunedì da incorniciare. Il primo in maniera simbolica, più che pratica: era infatti il 4 settembre 2023, Mantova-Padova finì “soltanto” 1-1, ma era la prima giornata di un campionato che sarebbe stato trionfale per i biancorossi. Il secondo lunedì fu invece d’oro a tutti gli effetti: 8 gennaio 2024, una delle date che sono entrate nella storia dell’Acm. Il giorno di Padova-Mantova 0-5, il punto più alto toccato da quella squadra, la prova incontrovertibile che non ce ne sarebbe stato per nessuno. Infine l’8 aprile 2024, un altro lunedì memorabile che idealmente chiuse il cerchio di quella stagione. A Meda il Mantova finì battuto 2-0 dal Renate, ma 24 ore prima anche la matematica si era arresa, certificando la promozione in Serie B. Dunque in Brianza fu festa grande. Il risultato della partita poco meno di un dettaglio.
Oltre al giorno settimanale, come dicevamo, è curiosa anche la data di Mantova-Reggiana: l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione. Giorno festivo sul calendario, con il Natale ormai alle porte. Diversamente dal Natale, però, il calcio non si è mai fermato l’8 dicembre. Anzi, spulciando negli almanacchi, si scoprono diverse partite giocate dall’Acm in questo giorno: 13 dal secondo Dopoguerra ad oggi. Più una sospesa per nebbia nel ’74 al Martelli con il Clodiasottomarina; un turno di riposo nel 2004, nella C1 “monca” di quella stagione; una rinviata in D nel 2010 per le terribili condizioni del campo del Castelnuovosandrà. Il dato “confortante” è che tre delle ultime quattro gare giocate l’8 dicembre il Mantova le ha vinte. Nel 2007, proprio in Serie B, 1-0 al Martelli contro il Lecce con gol di Fiore, terza vittoria di fila per i biancorossi allora allenati da Tesser. Nel 2019 in D un comodo 3-0 sul campo dell’Alfonsine, con tripletta di Guccione. Nel 2023, infine, altro capolavoro del Mantova di Possanzini: 2-0 a Vicenza firmato Radaelli-Galuppini. Senza voler essere blasfemi, si può concludere che la Madonna negli ultimi anni ha “benedetto” i biancorossi. Succederà anche domani? È pure lunedì! Doveroso crederci.

































