MANTOVA – «Mattia Palazzi, Andrea Murari e il Pd escano dalla propaganda: su Mantova Hub dicano finalmente la verità ai mantovani». Parole di Salvatore Scalia (Fratelli d’Italia Mantova) sul progetto di rigenerazione urbana della periferia est della città, presentato negli ultimi anni dall’amministrazione comunale come uno degli interventi più rilevanti per il futuro di Mantova. Secondo Scalia, dopo anni di annunci è necessario concentrarsi sui risultati concreti. «Quando un’opera viene presentata per anni come strategica, simbolica e decisiva per la rigenerazione urbana e per il rilancio di un’intera parte della città, diventa doveroso domandarsi quale sia il bilancio reale del progetto, quali risultati siano stati concretamente conseguiti, quali criticità siano emerse e, soprattutto, quali oneri siano stati nel tempo scaricati sui mantovani». Scalia sottolinea anche l’aumento dei costi dell’intervento: «Mantova Hub ha conosciuto nel tempo un incremento molto rilevante del costo complessivo, fino a superare i 40 milioni di euro rispetto a una base iniziale di 18 milioni. A ciò si aggiungono l’apertura di un arbitrato e il ricorso a ulteriori strumenti di finanziamento con un inevitabile aggravio economico che pone seri interrogativi sulla capacità di governo e di controllo del progetto». Nel suo intervento Scalia richiama poi alcune dichiarazioni dell’assessore Andrea Murari. «Murari, oggi candidato sindaco della città, nel gennaio 2025 definiva Mantova Hub un passaggio strategico e indicava nella seconda metà del 2025 il completamento del capannone destinato a Chimica Verde e ITS, collocando poi nel 2026 il termine per altri interventi nel comparto di San Nicolò». Tuttavia, osserva, «a marzo 2026 il quadro continua a essere caratterizzato da incertezze, tanto che la nuova data viene fissata per ottobre 2026».
E aggiunge: «Non di meno, ad oggi si sottace quanto stia accadendo all’impresa esecutrice, Manelli Costruzioni, che ha fatto accesso alla procedura stragiudiziale di composizione negoziata della crisi d’impresa e, al contempo, ha proceduto con l’affitto di un ramo di azienda a CMC Ravenna S.p.A. Tali elementi rendono ancora più necessario un atteggiamento di massima trasparenza da parte dell’amministrazione comunale». Infine la richiesta di chiarimento rivolta alla giunta e al Partito democratico: «I mantovani meritano di sapere qual è lo stato reale di Mantova Hub, quali siano i tempi credibili per il completamento dell’opera e quale sarà il costo definitivo dell’intervento».






































