GUIDIZZOLO – Stefano Meneghelli ha risposto alla minoranza sulla questione videoconferenze. «Ci risiamo. La malattia della nostra opposizione, che per mesi ha dimostrato che esiste solo per fare campagna elettorale, si ripresenta in tutta la sua forma più evidente – sostiene il sindaco -. Con la fine dell’estate e per nascondere la frustrazione per la partenza positiva del percorso di ascolto della giunta in città, di cui non avevano letto sul periodico del Comune, si lanciano in una nuova avventura polemica». Secondo Meneghelli, le critiche sono pretestuose: «Pensare nel 2025 che non si possa partecipare ad una riunione di giunta da remoto significa negare cosa è cambiato da almeno 5 anni nelle vite di tutti, a prescindere dalle dimensioni del Comune dove si vive. Sembra che la polemica dell’opposizione arrivi direttamente da altri secoli quando si voleva impedire che il progresso entrasse e aiutasse a migliorare la vita quotidiana». Il sindaco fa ironia: «Attendiamo la prossima polemica sull’uso del cellulare, dell’auto, della bici elettrica, dei pannelli fotovoltaici, del frigorifero, della lavatrice o della pentola a pressione. Per coerenza con questa polemica triste e fuori dal tempo, ci aspettiamo di non vedere più al telefono, in auto e tantomeno con un computer qualunque rappresentante dell’opposizione. Sarebbe un segnale di serietà rispetto alla loro polemica di fine estate e una dimostrazione di apertura al confronto, non più impedito dalle nuove tecnologie».
































