MANTOVA – Non è ancora tempo di trasferimento nella nuova scuola di Borgochiesanuova, il plesso che prenderà il nome di “Piero Angela”, che sbocciano le prime polemiche e ad alzare la voce è un gruppo di genitori delle scuole “Don Leoni” e “Don Minzoni”, che ha chiesto una rivisitazione del servizio di trasporto offerto dal Comune. In questi giorni, infatti, è stata pubblicata una circolare in cui viene richiesta una nuova iscrizione al servizio di trasporto scolastico per l’anno nuovo in concomitanza con il trasferimento nel nuovo plesso scolastico. In questa circolare inviata dagli uffici del Comune all’Istituto comprensivo 3 si specifica che gli orari del servizio saranno identici a quelli già in vigore e cioè pulmino dalle 8 alle 16 per la scuola De Amicis, mentre per Don Leoni e Don Minzoni pulmino dalle 8 alle 13 il martedì, mercoledì e venerdì, mentre il lunedì e giovedì sarà dalle 8 alle 16 per il rientro pomeridiano. La protesta dei genitori nasce dal fatto che i bambini di Don Leoni e Don Minzoni (si parla di una quindicina di alunni) che frequentano con l’orario prolungato (8-16) non possano usufruire del servizio di trasporto per gli altri tre giorni della settimana, a maggior ragione con il nuovo anno quando tutti saranno accorpati nello stesso stabile. “Perché la De Amicis ha 5 giorni su 5 e noi solo 2 su 5?” si chiedono i genitori, che hanno più volte sollecitato il Comune senza però ricevere soluzioni confortanti. Il plesso scolastico “Angela” potrebbe in effetti aprire un nuovo capitolo e magari potrebbe pure portare una nuova riformulazione del trasporto accorpando gli alunni della De Amicis con quelli del “prolungato” delle altre due scuole, ma, stando alla recente circolare, sembra che il Comune continui ricalcando l’attuale offerta. “Speriamo possano usare un po’ di buonsenso – dicono i genitori – e mettere insieme quei pochi bambini che rimangono anche il pomeriggio. Sarebbe sicuramente di grande aiuto per noi e non crediamo un grande sforzo per il trasporto scolastico. D’altra parte dal 2026 saremo tutti una scuola unica, perché fare subito delle differenze…”.





























