Home Sport Tennis tavolo – Frigeri: “La Bagnolese può lottare per i vertici”

Tennis tavolo – Frigeri: “La Bagnolese può lottare per i vertici”

BAGNOLO SAN VITO Venerdì scorso la Bagnolese, con il nuovo sponsor Artraffic, è uscita a testa alta dalla super sfida con il Top Spin Messina per la Supercoppa. I campioni d’Italia, che hanno però ceduto il diritto della massima serie e il 17 ottobre ripartiranno dall’A2, in casa del Verzuolo, hanno dato battaglia. Ricominciare con un ridimensionamento, dopo essere saliti sul tetto d’Italia, non è stato facile per il club. Il dirigente Paolo Frigeri non nasconde alcuni momenti di comprensibile preoccupazione, con l’idea anche di lasciare, ma alla fine ha prevalso la voglia di crederci ancora e puntare soprattutto sui giovani, vera benzina di un rinnovato entusiasmo. Si riparte da qui.
Paolo, nessuna delusione dopo la sconfitta in Supercoppa, bensì la consapevolezza che la Bagnolese c’è…
«Sì! Eravamo curiosi di vedere come la nostra squadra avrebbe giocato contro una corazzata come Messina. Piciulin lo conoscevo, ma quello di 4 anni fa; Mongiusti aveva un risentimento e non ha giocato e lo spagnolo Vilchez era una novità. Potevamo rischiare una brutta figura, invece sono stati bravissimi e hanno lottato tutti fino alla fine. Bravo Ragni e mi ha sorpreso Vilchez».
Ora il nuovo campionato di serie A2…
«Non lo conosco bene, dato che l’ultima volta in A2 è stato 3 anni fa. So che il livello si è alzato, grazie anche agli stranieri. Sono contento però che la Federazione abbia imposto un minimo di due italiani e un massimo di due stranieri in squadra. Ho qualche dubbio sulla formula (la Mini Swaythling con doppio, ndr), che prevede la disputa obbligatoria di 6 singolari e 1 doppio per un totale di 7 partite complessive. Se uno vince 4-0, perché altri 3 match? Che senso ha? E si rischia di allungare le gare in modo eccessivo. Noi a Bagnolo quindi giocheremo su due tavoli».
In squadra sembra già esserci buon feeling…
«Sì, vediamo come vanno le prime due partite ravvicinate della stagione. Prima a Verzuolo il 17 ottobre e il giorno dopo in casa con il Silver Lining Milano. Per quanto riguarda gli obiettivi, non partiamo certamente con l’idea di vincere il campionato. Vorremmo però fare bella figura e provare a entrare nel lotto delle prime tre o quattro squadre. Dopo aver vinto lo scudetto e l’iniziale esaltazione, è subentrata un po’ di preoccupazione per il nuovo anno, ma allestendo la squadra, pian piano abbiamo preso fiato e con Cristina Semenza e i nostri collaboratori siamo tornati a buttarci a capofitto in questa nuova avventura, oltre alla ricerca di sponsor. Senza passione ed entusiasmo non si può fare nulla. Adesso siamo pronti per il campionato e non vediamo l’ora di iniziare».
Non c’è però soltanto la prima squadra…
«Abbiamo tanti giovani nella nostra scuola di tennis tavolo, tante categorie in cui possiamo fare bene e uno staff di quattro allenatori: a fianco di Cristina Semenza troviamo Monia Franchi, il nostro nuovo giocatore Lorenzo Ragni e mio figlio Marco Frigeri, che per impegni di lavoro ha deciso di fare l’istruttore. La società sta puntando molto sul settore giovanile e questo per noi è fondamentale. Quando si lavora con i più piccoli bisogna avere pazienza, costruire un percorso e dare loro la possibilità di crescere».