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Comune e Diocesi ancora insieme per Santa Barbara

Basilica palatina di Santa Barbara in Mantua city, Lombardy, Italy. Street view from a narrow alley. Beautiful Italian architecture.

MANTOVA Si rinsalda la collaborazione tra Comune e Diocesi di Mantova per la valorizzazione della basilica palatina di Santa Barbara, che, col suo organo Antegnati d’inestimabile pregio e valore, si pone come uno dei siti musicali più importanti al mondo. «Ho incontrato monsignor Giancarlo Manzoli, rettore di Santa Barbara, Licia Mari e Umberto Forni, rispettivamente curatore e direttore artistico del progetto “Gaude Barbara Beata”, per confrontarci sul grande patrimonio che la basilica palatina rappresenta per la città di Mantova. Nelle prossime settimane lavoreremo insieme per rafforzare la collaborazione su bandi, affinché la programmazione musicale della basilica possa trovare il giusto sostegno e svilupparsi come merita», spiega il sindaco Andrea Murari. «Il Comune di Mantova non ha mai fatto mancare il sostegno alle iniziative del progetto Gaude Barbara beata», sottolinea monsignor Manzoli, aggiungendo che «nei concerti sono presenti artisti di fama internazionale e giovani talenti. La notorietà della Basilica di Santa Barbara è molto diffusa in Italia e all’Estero, come viene attestato dalle continue richieste di registrazione di cd e visite di studenti da conservatori e università; si auspica pertanto che possa accrescere la valorizzazione della Basilica del Duca anche nel tessuto mantovano».
“Gaude Barbara beata”, promosso dalla Diocesi con il contributo di istituzioni locali e sponsor, è un progetto culturale che si svolge con continuità da anni, ponendosi quale obiettivo la valorizzazione della basilica palatina di Santa Barbara. Il progetto ha tre componenti fondamentali: attività concertistica, attività discografica, attività di ricerca musicologica. Prevede inoltre l’organizzazione di convegni, concorsi e stage. Alla metà di ottobre ospiterà un appuntamento musicale di grande rilievo internazionale.

 

 

Nel giugno 2006 l’allora vescovo di Mantova Egidio Caporello, dopo circa quindici anni di chiusura, ha potuto restituire alla comunità la basilica palatina di Santa Barbara al termine di un lungo lavoro di restauro. La chiesa è stata recuperata sia nella sua vocazione sacra che nella sua valenza artistica e culturale. Tuttora, infatti, è luogo di culto, di celebrazioni, di attività pastorale, e vede spesso la presenza del vescovo Marco Busca. L’apertura nei fine settimana è garantita dai volontari del Touring Club Italiano e si registrano in media 45-50mila presenze l’anno.
La basilica è l’immagine concreta di un ambizioso progetto culturale e religioso del duca Guglielmo Gonzaga: infatti la dotò di una notevole cappella musicale (con relativo patrimonio di codici corali, di manoscritti e stampe musicali), di un prezioso organo, costruito da Grazadio Antegnati nel 1565, e quindi restaurato e inaugurato nel 2006. Per valorizzare questo patrimonio di rilevanza internazionale è stato costituito un comitato scientifico di studiosi e musicisti che ha curato l’avvio e il consolidamento del progetto, che ora ha nel maestro Umberto Forni il direttore artistico.