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Castiglione Mantovano ospita il Festival dei Mulini Storici

ROVERBELLA Con l’attuazione delle specifica legge regionale relativa alla tutela, valorizzazione e recupero dei mulini storici e del patrimonio architettonico, l’Aiams (Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici e Regione Lombardia), propone nel mese di ottobre una serie di appuntamenti e incontri che andranno a comporre la prima edizione della “Settimana dei Mulini Storici”, altresì detto Festival dei Mulini. Si tratta di una rassegna di eventi dedicata agli opifici storici, mulini a macina, segherie, folli, pestelli, magli, pile da riso e torcitoi da seta. Partendo dal concetto di valorizzazione di questi luoghi pregni di cultura,verrà coinvolto un ampio pubblico proponendo eventi realizzati in quattro diverse province. Sarà un format diviso in più momenti: presentazione del luogo e del territorio da parte del proprietario del sito, un momento dedicato alla formazione e alla modalità di creazione degli eventi nel proprio mulino, come accedere con adeguate progettazioni ai bandi, spettacoli di musica, arte, letteratura, performance calibrate e pensate per l’opificio specifico. Un brindisi finale egli assaggi dei prodotti tipici delle peculiarità del territorio suggelleranno un’iniziativa di qualità. Il programma sarà articolato sui quattro sabati del mese di ottobre, nelle province di Varese, Lecco, Mantova e Brescia. Tra i vari appuntamenti spicca quello che si terrà sabato 17 ottobre nel territorio di Roverbella. L’evento si svolgerà alla Riseria F.lli Schiavi di Pietro Schiavi, che si trova a Castiglione Mantovano. L’attività nella riseria è secolare, risale al 1687, ed è votata alla lavorazione del tipico Vialone Nano. Il focus sarà incentrato sulla risicultura e lavorazione del riso nel mantovano con esperti del settore. Seguirà la performance di show coking vegano realizzata da Cinzia Massa dal titolo “Il cibo non si mangia soltanto, si vive”, con degustazione accompagnata dalla musica di Elisa Moreschi. Con queste iniziative Aiams e Regione Lombardia puntano a creare una rete di contatti sia tra la popolazione che tra i professionisti, offrire spunti di riflessione sulle possibilità di riutilizzo di questi luoghi oltre che mantenere viva la memoria di ciò che sono stati in passato e del loro valore culturale.