PORTO MANTOVANO È venuto anche Zdenek Kalab dalla Repubblica Ceca per onorare la memoria di Daniele Bagnoli. Nel palasport di Bancole si è disputato ieri il secondo Memorial dedicato al grande tecnico mantovano, alla presenza anche di diversi suoi giocatori e organizzato dal Comune di Porto Mantovano. La cosa più importante, però, era giocare una partita per Daniele. Si sono affrontate due squadre che si ritroveranno nel prossimo campionato di A3: Gabbiano Farmamed e Personal Time San Donà. Ne è uscita una gara combattuta, alla fine della quale si sono imposti i ragazzi di Radici in quattro set (25-18, 21-25, 25-23, 25-14). Era un test importante per capire a che punto è la condizione della squadra virgiliana, che si prepara ad affrontare il quarto campionato di A3. Un discreto pubblico ha seguito le fasi di una sfida di buon livello, anche se entrambe le formazioni devono ancora limare qualcosa in vista dei primi impegni ufficiali.
È partito forte il Top Team, che sul muro e sulla battuta ha costruito la vittoria nel primo set, lasciando a 18 i veneti. Nel secondo la reazione di San Donà, che è arrivato a lottare fino alle battute finali del parziale, grazie a ottime battute e a una buona prestazione corale in attacco. Molto equilibrato il terzo, con le due squadre sul 22-22, prima che Gola e compagni riuscissero a conquistare due set-point. Il primo annullato dai veneti, il secondo è stato quello buono per il 2-1. Diverso l’andamento del quarto parziale, nel quale, nonostante qualche cambio di coach Radici, i biancazzurri hanno preso il largo e portato a casa set e partita. Alla fine della partita sono stati premiati i capitani delle due formazioni, alla presenza della figlia e della moglie di Daniele Bagnoli. Nel corso della cerimonia il vice sindaco Roberto Mari ha sottolineata l’importanza della famiglia Bagnoli, con Daniele e Bruno, nel panorama sportivo di Porto, protagonisti di una storia che ha visto anche altri diversi grandi campioni sportivi, tra cui Di Padova, De Stefani, Sigurotti e Baroni. Grande commozione al palasport durante la proiezione di un video dedicato a Daniele. La foto di gruppo ha posto fine a una bella giornata di sport e di ricordi, dedicata a un tecnico leggendario e a un uomo che ha rappresentato un pezzo di storia del volley. «Era doveroso ricordarlo per quello che ha fatto per la pallavolo – dichiara il capitano del Gabbiano Edoardo Gola – Io non sono stato allenato da lui personalmente, ma l’ho conosciuto ed è stata una perdita importante». Gola non ha voluto sbilanciarsi sulla squadra in vista del prossimo campionato di A3: «Abbiamo un bel mix di giovani e giocatori più esperti, ma non so dove possiamo arrivare, perché il progetto è nuovo. Sono qui da tanti anni, ma trovo sempre nuovi stimoli».






























