Home Cronaca Legge quadro dell’artigianato, Capelli: “Regole nuove per accompagnare la crescita delle imprese”

Legge quadro dell’artigianato, Capelli: “Regole nuove per accompagnare la crescita delle imprese”

Il vicepresidente camerale Lorenzo Capelli

Aggiornare la legge quadro dell’artigianato per adeguarla a un sistema produttivo profondamente cambiato e consentire alle imprese di crescere, investire e innovare senza perdere la propria identità. È la posizione di Confartigianato Imprese Mantova, che sollecita il completamento della riforma entro gennaio 2027 come previsto dalla delega legislativa.

La riforma punta ad aggiornare la legge n. 443 del 1985, adeguandola all’evoluzione dei mercati e delle tecnologie. Tra i criteri indicati dalla delega figurano lo sviluppo dimensionale delle imprese e la rimozione di vincoli societari non più adeguati, una definizione più moderna del ruolo dell’imprenditore artigiano, che valorizzi anche l’apporto ideativo, progettuale, creativo e tecnico, la promozione delle aggregazioni tra imprese e una maggiore tutela della qualifica artigiana contro utilizzi impropri.

“Una normativa nata oltre quarant’anni fa, deve confrontarsi oggi con imprese che utilizzano nuove tecnologie, operano sui mercati internazionali, investono nella transizione digitale ed energetica e possono avere strutture organizzative molto articolate”, sottolinea Lorenzo Capelli, presidente di Confartigianato Imprese Mantova.

Il tema è stato affrontato anche durante la Giunta Esecutiva nazionale di Confartigianato, alla quale è intervenuto il viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo, che ha espresso apertura sulla riforma, sottolineando l’importanza di sostenere la crescita del comparto.

“Per il tessuto produttivo mantovano – conclude Capelli – significa creare condizioni più favorevoli perché le piccole e medie imprese possano diventare più strutturate e competitive, senza essere costrette a rinunciare alla propria identità”.