Si era distinta, unitamente ad altri soggetti, dal luglio 2025 all’agosto 2026 in Mantova disseminando il panico e creando un forte allarme sociale. È quanto sostengono i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Mantova, unitamente ai colleghi della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Mantova che, congiuntamente, hanno condotto una complessa ed articolata attività di indagine.
Numerosi sono stati gli interventi svolti dalle pattuglie dell’Arma dei Carabinieri in città: pattuglie che svolgevano servizi concordati in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto della provincia di Mantova, dott. Roberto Bolognesi.
Tra i vari interventi eseguiti dalle pattuglie dell’Arma, citiamo:
– Nel pomeriggio del Ferragosto 2025, in Mantova, una donna 22nne italiana ed un 26nne marocchino, venivano bloccati dopo aver commesso un furto di generi alimentari ai danni del supermercato “Esselunga”.
– Una tentata rapina che avrebbe visto come attori protagonisti in questo piazzale Mondadori nello scorso mese di giugno, una donna 22nne italiana ed un 26nne marocchino. La coppia, secondo le investigazioni, avrebbe aggredito una ragazza 31nne poiché si era accorta che le stavano asportando la bicicletta dopo aver tranciato una catena. La vittima veniva colpita al volto da alcuni pugni, per permettere alla coppia l’impunità e la fuga.
– Nel mese di luglio in via Diga Masetti, un pakistano 24nne residente a Mantova era stato vittima di una rapina perpetrata da due soggetti stranieri. Nell’occasione alla vittima erano stati asportati un telefono cellulare ed il portafogli contenente la somma di 70 euro.
– Sempre nel mese di luglio, in un pomeriggio, nei pressi della piscina Dugoni, un pakistano 60nne veniva aggredito da due soggetti stranieri che lo colpivano
violentemente facendolo rovinare a terra. Nell’occasione i malfattori si impossessavano del telefono cellulare della vittima e della sua bicicletta elettrica, facendo così perdere le tracce.
– Nella notte di Ferragosto 2026, in via Bonomi, nei pressi di un bar recentemente chiuso dal NAS dei Carabinieri, si era verificata una violenta lite tra due stranieri che avevano utilizzato anche delle catene delle bottiglie in vetro. Nelle adiacenze del locale i Carabinieri intervenuti identificavano le parti coinvolte che, successivamente, grazie all’acquisizione delle telecamere, venivano riconosciuti come gli autori della lite avvenuta in precedenza.
I Carabinieri hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di 5 persone ritenute responsabili, in ipotesi accusatoria ed a vario titolo tra loro, di reati tra cui rapine, furti, lesioni personali, ricettazione, porto d’armi o oggetti atti ad offendere. Sono ben 21 i casi accertati dagli investigatori in cui sarebbero coinvolti gli indagati.
Numerose e schiaccianti le fonti di prova raccolte ed i gravi indizi di colpevolezza a carico dei sospettati: dall’incrocio dei dati all’acquisizione delle telecamere cittadine, fino alle testimonianze delle vittime e testimoni dei fatti reato.
Gli episodi che i 5 avrebbero commesso nell’arco temporale di un anno, hanno destato seria preoccupazione nel centro città, creando un vero e proprio allarme sociale. Sono stati indetti numerosi Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, tanto che il Prefetto Bolognesi, sia nel 2025 che nell’anno in corso, ha varie volte sensibilizzato i vertici delle Forze di Polizia al fine di effettuare specifici e mirati servizi per prevenire ed eventualmente anche reprimere tali fenomeni criminali.
Per tali motivi lo scorso 8 settembre i Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Sezione Operativa di Mantova, coordinati dalla Procura della Repubblica di Mantova, hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere emessa dal GIP del tribunale di Mantova traendo in arresto un 25nne marocchino, senza fissa dimora, ed un 25nne algerino, pure lui senza fissa dimora.
Nel contesto della medesima attività, l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’invito a comparire per rendere interrogatorio di garanzia nei confronti di ulteriori 3 soggetti indagati per i medesimi reati: una 22nne italiana residente a Mantova, una 37nne residente a Mantova ed un 27nne della Guinea residente a Mantova. Al termine dell’interrogatorio il Giudice potrebbe valutare una misura cautelare anche nei confronti di questi indagati.
La 22nne italiana, regolarmente invitata a rendere interrogatorio preventivo, non si è presentata negli uffici della Procura della Repubblica. Per tale motivo il G.I.P. del Tribunale di Mantova ha emesso la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Mantova a carico della ragazza.
Nei giorni scorsi i Carabinieri della Sezione Operativa di Mantova rintracciavano e traevano in arresto una 22nne italiana senza fissa dimora, in esecuzione dell’ordinanza di aggravamento con ordine di carcerazione a seguito dell’inosservanza del provvedimento della misura del divieto di dimora nel comune di Mantova.
L’arrestata, al termine delle formalità di rito, è stata associata presso la casa circondariale di Mantova, ove rimarrà reclusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria




























